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Roberto Bolle torna a Napoli con “On dance”: serata finale all’Arena Flegrea con Bocelli e Bollani

Dopo oltre otto anni di assenza, torna a Napoli ROBERTO BOLLE e lo fa con una delle sue creazioni cui tiene di più: OnDance, la grande festa della danza che l’anno scorso ha travolto, alla sua prima edizione, la città di Milano e che quest’anno inizierà la sua invasione dal capoluogo partenopeo, da sempre entusiasta sostenitore dell’Étoile famoso in tutto il mondo.

Sabato pomeriggio Roberto Bolle insieme con lo scrittore Maurizio De Giovanni, incontrerà i bambini del centro di Forcella titolato ad Annalisa Durante, giovane vittima della malavita, diventato simbolo del coraggio e della voglia di riscatto di un quartiere e di un’intera città.
Poi domenica accompagnato da grandi ballerini e da amici tra cui Andrea Bocelli e Stefano Bollani, all’Arena Flegrea Bolle porterà per la prima volta a Napoli il suo show nell’ambito del Noisy Naples Fest.

L’incasso della serata sarà interamente devoluto al Centro di Forcella titolato ad Annalisa Durante. Questa mattina al Maschio Angioino la presentazione del grande evento alla presenza del sindaco Luigi de Magistris e l’assessore alla Cultura Nino Daniele.

Scampia, minaccia di far esplodere un palazzo: arrestato marito violento

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Scampia hanno eseguito una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di un 48enne napoletano, in quanto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e condotta persecutoria in danno alla convivente.

I poliziotti, in seguito ad una attenta attività investigativa, coordinati dalla Sezione “Fasce Deboli” della locale Procura, hanno accertato che l’uomo da anni maltrattava fisicamente e psicologicamente la moglie e i propri figli tanto da indurre gli stessi a trovare rifugio presso una località a lui sconosciuta.

Gli agenti hanno accertato, altresì, che il 48enne ha più volte minacciato anche i propri familiari e persino i condomini del suo palazzo minacciando di farlo esplodere, per cercare di capire dove si nascondesse la donna con i propri figli.
L’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Papa Francesco a Napoli, atterra e riparte dal Parco Virgiliano

Papa Francesco a Napoli, atterra e riparte dal Parco Virgiliano. Definito il programma del 21 giugno. A distanza di quattro anni dall’intensa ed emozionante visita pastorale alla Comunità diocesana.

Questa volta, come è stato ampiamente annunciato nei mesi scorsi, sarà una visita di breve durata e a carattere assolutamente culturale, che si realizza esclusivamente nel complesso dei Padri Gesuiti in via Petrarca 115.

In vista di tale straordinaria visita, frequenti sono i contatti e le intese che stanno avendo il Cardinale Crescenzio Sepe, quale Arcivescovo Ordinario diocesano e Gran Cancelliere della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, e Padre Pino Di Luccio, Vice Preside della Facoltà Teologica Sezione San Luigi e propiziatore dell’intervento del Santo Padre al Convegno programmato e organizzato dai Padri Gesuiti per il 21 giugno.

Nella Casa posillipina dei Gesuiti, intanto, fervono i preparativi per accogliere al meglio Papa Francesco, mentre tutta la popolazione della Diocesi è in trepida attesa con cuore colmo di gioia, grata per questo ulteriore segno di predilezione per la Città.

Si va definendo, comunque, il programma logistico. Dopo il sopralluogo fatto a Napoli, sulla collina di Posillipo, dalla Gendarmeria Vaticana e dalla Prefettura Pontificia, è stato stabilito che l’elicottero del Papa atterrerà, alle ore 9.00, al Parco Virgiliano.

Prenderà posto, poi, in una semplicissima auto privata per raggiungere la Casa dei Gesuiti, dopo aver percorso viale Virgilio, via Pascoli e via Petrarca, fino alla Casa dei Gesuiti dove saluterà il Cardinale Sepe, il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, il Sindaco Luigi De Magistris, il Prefetto dott.ssa Carmela Pagano, il Superiore provinciale dei Gesuiti, il Preside della Facoltà Teologica.

Saranno presenti Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola, in rappresentanza dei Vescovi della Campania, i Padri Gesuiti, i Docenti e gli Studenti della Facoltà Teologica, i Seminaristi, un ristretto numero di invitati, i Giornalisti che verranno accreditati ( nei prossimi giorni saranno diffuse opportune istruzioni).

La Lectio del Santo Padre è prevista per le ore 12. Al termine, Papa Francesco consumerà un frugale pranzo e ripartirà prevedibilmente alle ore 15, ancora dal parco Virgiliano.

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300 artisti da tutto il mondo a Napoli per il Tattoo Expo dal 24 al 26 maggio

Il tatuaggio oggi è espressione artistica, stile, moda. Gli italiani amano sempre di più tatuarsi: ne hanno almeno uno il 12,8%, prevalentemente nella fascia d’età tra i 18 e i 44 anni.

La città di Napoli è da sempre affascinata da questo mondo, tant’è che da anni sono sempre in migliaia coloro che affollano la consueta convention cittadina.

Torna infatti dal 24 al 26 maggio l’International Tattoo Expo Napoli(www.tattoonapoliexpo.it) che porterà nella Mostra d’Oltremare (ingresso da Piazzale Tecchio, 52) circa 300 tatuatori, di fama nazionale ed internazionale, provenienti da Argentina (Artur Holykoi), Australia (Tyson Hennings), Nuova Zelanda (Brent McCown), Giappone (Horiei Shinshu, Shunsuke Akiyama, Tadasuke Homma), Brasile (Gabriel “Veiz” Moraes, Santa Tinta – Mychell Sales), da tutta Europa e gli attesissimi polynesiani (Ah lo Tainui, Heikua Kaiha, Tekiva, Tekuhei Kaiha) che metteranno in mostra la tecnica antica con le bacchette e i samoani (Kasala Sanele) che si esibiranno anche in balli tribali.

Una 16esima edizione attesa tanto da quelli che hanno già la pelle impreziosita da opere d’arte su inchiostro, sia dai tanti che ne subiscono il fascino ed hanno intenzione di decorare il proprio corpo. Il segnale che da sempre lancia il Tattoo Expo è quello di un approccio consapevole e culturale al tatuaggio, invitando al rispetto dei vincoli igienico-sanitari, valorizzando le opere degli artisti tatuatori.

Si attendono oltre 10 mila spettatori, provenienti da tutta la Campania e dalle regioni limitrofe, anche grazie ad una vasta offerta di intrattenimento. Sarà possibile ascoltare musica live e ballare con i djset nel giardino dei cedri, che si tramuterà quasi in un luna park grazie agli spettacoli di incantatori di serpenti, sputafuoco, trampolieri, tiro a bersaglio, danza acrobatica, e per i bambini giostrine e gonfiabili.

Si potrà trascorrere del tempo anche ascoltando interessanti iniziative sociali e assaggiando del buon cibo di strada partenopeo. In più verrà allestito un palco all’interno dedicato esclusivamente ai contest che premierà i migliori lavori della convention. Infine, una personale dell’artista e tatuatore Alfredo Mojo, riempirà 10 metri di parete con quadri olio a tela raffiguranti satiri tra inediti e opere già note. Tra gli appuntamenti speciali quello di domenica alle 17,30 con una esplosione di polveri colorate dell’Holi Color.

Grande novità di quest’anno uno spazio dedicato al mondo delle moto, un universo che da sempre va a braccetto con quello del tatuaggio. Nei giorni di fiera saranno presenti le concessionarie di marchi storici come Royal Enfield, Guzzi (con la concessionaria Dotoli M2) Thriumph Napoli, e customizzatori del calibro di Cafe Racer Napoli che porterà le Ducati scrambler e-bike, Roll Factory, e tanti altri che offriranno al pubblico dimostrazioni dal vivo. Spazio anche a raduni motociclistici, gadget e contest fotografici a tema.

Organizzato da Costattoo e Friz Tattoo, il festival è un evento dedicato alle nuove espressioni artistiche legate al mondo della body art e della body modification, in una cornice di puro divertimento.

Il prezzo di ingresso giornaliero è 15€, abbonamento per due giorni25€, mentre per tutta la durata della convention 35€. Ridotti di 12€ per i giovani tra i 15-18 anni, gli studenti con libretto universitario e i possessori tessere Federazione Motociclisti Italiani, Harley Owners Group e Fedel Cral. Biglietti in vendita sul circuito Go2 e Ticket One.

Nola, sequestrate due tonnellate di sigarette di contrabbando

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha disposto un capillare potenziamento dei servizi di contrasto attuati sull’intero territorio provinciale.

In tale contesto, i finanzieri del Gruppo di Nola, al termine di un’attività infoinvestigativa nello specifico comparto, hanno arrestato in flagranza di reato 2 contrabbandieri montenegrini, sequestrando complessivamente oltre 2 tonnellate di sigarette.

In particolare, le fiamme gialle nolane, hanno individuato, nella zona ASI del comune di Nola, 2 autoarticolati con targa straniera, fermi in prossimità di alcuni capannoni destinati allo stoccaggio di merci alimentari.

Le operazioni di controllo effettuate sugli automezzi hanno consentito di rinvenire, abilmente occultate dietro un carico di copertura, costituito da beni alimentari deperibili, oltre 2 tonnellate di tabacchi lavorati esteri pronti per essere messe in consumo nel territorio dell’agro nolano.

In tale ambito, condividendo le risultanze investigative emerse, l’A.G. di Nola ha disposto l’arresto dei 2 responsabili, conducenti dei predetti autocarri, i quali sono stati tradotti presso il carcere di Napoli-Poggioreale, disponendo altresì il sequestro dei veicoli e del carico di copertura costituito da oltre 37 tonnellate di beni alimentari per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro.

Continua, incessante l’azione di contrasto ai traffici illegali da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli sul territorio, a tutela della sicurezza economico-finanziaria dei cittadini ed a contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale.

San Giovanni a Teduccio contro l’abbandono: in piazza bambini e genitori per dire no a degrado e camorra

E’ partita dal Parco Troisi la marcia popolare “Io non ci sto…all’abbandono”, manifestazione organizzata contro lo stato di degrado che vive il quartiere da anni.

“Siamo tanti, è un messaggio chiaro, noi di San Giovanni a Teduccio ci siamo, non accettiamo più di essere dimenticati. E non torneremo indietro”, dice Valeria Pirone, la preside dell’istituto “Vittorino da Feltre”, davanti al quale, il 19 aprile fu consumato un agguato di camorra.

Presente il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore regionale Lucia Fortini, il presidente della commistione Antimafia Nicola Morra, l’attrice Marisa Laurito e il giornalista Sandro Ruotolo.

Lutto nel mondo dell’editoria, è morto Paolo Serretiello, patron di Radio Marte

Si è spento questa notte all’età di 60 anni l’editore e fondatore di Radio Marte, Paolo Serretiello. Il mondo dell’etere radiofonico perde un grande protagonista capace negli anni di fare crescere la sua creatura attraverso operazioni di alto livello, legandosi anche per molti anni alla Ssc Napoli di Aurelio De Laurentiis.
Anche il Sindaco di Npaoli, Luigi de Magistris ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa dell’editore di Radio Marte Paolo Serretiello e, anche a nome dell’intera Amministrazione comunale, è vicino alla famiglia e a Radio Marte. 
“Paolo Serretiello era un editore attento alla vita della città – ha detto De Magistris – e la raccontava attraverso le frequenze della “sua” radio, che era una delle sue ragioni di vita. Mancherà al mondo della radio, di tutte le radio“ha detto il primo cittadino 
“Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Paolo Serretiello ed esprimiamo profondo cordoglio alla sua famiglia. Se ne va un grande amico e una figura insostituibile. Con Radio Marte è stato capace di creare una voce pluralista che, oramai da decenni, racconta la nostra città e la nostra regione. Per noi che abbiamo avuto la fortuna di collaborare con lui è stato una guida disponibile e mai invadente. Una sua grande dote era il rispetto delle idee altrui. Ha dato sempre la libertà di esprimersi ai suoi collaboratori, anche quando le visioni erano diverse”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e lo speaker radiofonico Gianni Simioli, ideatori della trasmissione “La Radiazza”, in onda da otto anni su Radio Marte. “Paolo – aggiungono Borrelli e Simioli – ci ha dato la possibilità di portare avanti il progetto de “La Radiazza” senza mai fare pressioni o imporre la sua visione nonostante la delicatezza dei temi che trattiamo ogni giorno. Con Paolo se ne va un pezzo dell’emittenza radiofonica libera a Napoli. Di lui resteranno gli insegnamenti e il ricordo di un visionario che ha saputo dare voce alle diverse anime della Regione. Mancherà senz’altro a tutti. Non possiamo che ricordarlo con un sorriso e con tanta nostalgia”.

Il Cilento protagonista a Camogli, l’associazione Punta Tresino alla sagra del pesce più antica d’Italia

Il Cilento protagonista a tavola anche in Liguria grazie all’associazione Punta Tresino di Castellabate che, forte del gemellaggio con la Pro Loco Camogli, ha preso parte alla 68esima edizione della “Sagra del Pesce” di Camogli, la più antica e famosa d’Italia.

Le due realtà associative, gemellate ufficialmente dal 2016, operano fattivamente attraverso uno scambio di collaborazione che si materializza in occasione dei due eventi gastronomici rispettivamente organizzati: la “Sagra del Pesce” di Camogli e la “Festa del Pescato di Paranza” di Castellabate.

Specialità salernitane e cilentane in vetrina insieme a quelle liguri, oltre alla classica frittura, protagonista indiscussa dell’evento, calata nel padellone con tremila litri di olio Friol.

Sono stati numerosi i visitatori che, in largo Ido Battistone, hanno assaporato e apprezzato l’acqua sale cilentana, ossia tipico pane biscottato prodotto dal panificio “Barba” di Olevano sul Tusciano con pomodori, basilico e olio extra vergine d’oliva, e i bocconcini di bufala del caseificio “La Cilentana”.

Molto apprezzati anche i sapori di mare firmati dall’azienda “Fiordicosta” e gli spaghetti preparati con la colatura di alici di Cetara, novità apprezzatissima da tutti.

Nel week-end ligure, l’associazione Punta Tresino ha annunciato anche l’edizione della “Festa del Pescato di Paranza” che si terrà nel paese di Benvenuti al Sud dal 14 al 16 giugno. Anche quest’anno, grazie all’amicizia con la Pro Loco Camogli, il padellone partirà dalla Liguria verso il Cilento, dove ad attenderlo ci saranno altre migliaia di visitatori.

Universiade, 5mila volontari hanno già risposto alla chiamata

Saranno l’anima dalla 30^ Summer Universiade. In cinquemila hanno risposto finora alla campagna di reclutamento partita il 18 marzo scorso per prendere parte all’evento di luglio come volontari, ed essere sui campi di gioco,  accogliere le delegazioni internazionali, partecipare alle attività operative e contribuire alle attività di comunicazione e promozione. Una opportunità di fare un’esperienza unica nel backstage del mondo dello sport agonistico. Delle 5mila richieste più di 400 arrivano dall’estero: 31 dai Paesi del continente africano, 135 dall’Asia e dall’Oceania, 35 dalle Americhe e 238 dal resto d’Europa.

Per far sì che durante l’evento ogni candidato abbia il giusto ruolo, negli incontri di selezione che partiranno a Napoli il 16 maggio, verrà a ciascuno proposta un’area funzionale ed una «venue» in cui svolgere le proprie attività. Sarà indicata una rosa di alternative sulla base delle propensioni e del curriculum. Una volta scelta l’area funzionale il candidato firmerà un accordo con il Comitato Organizzatore ed entrare a tutti gli effetti nella squadra di Napoli 2019. Le selezioni proseguiranno successivamente nelle altre province della Campania, dove il margine per la copertura del fabbisogno è più ampio. Gran parte dei volontari saranno impegnati dal 3 al 14 luglio, sebbene, se diversamente concordato in fase di incontro, potranno iniziare prima o terminare dopo queste date. Per entrare nella squadra «UniVolontà» c’è ancora tempo. Il portale per le candidature al link: https://volunteer.universiade2019napoli.it/.

Campania nemica dei bambini, il rapporto Cesvi lancia l’allarme

La Campania è l’ultima regione d’Italia per servizi e politiche contro il maltrattamento dell’infanzia. E’ una situazione drammatica quella illustrata nel rapporto dell’organizzazione umanitaria Cesvi. L’indice scatta una fotografia dell’Italia, su base regionale, misurando da un lato il rischio di maltrattamento all’infanzia e dall’altro i servizi e le politiche implementate per prevenire e curare questo fenomeno. Come nella prima edizione, il quadro finale è quello di un’Italia a due velocità: è ancora allarme nel Mezzogiorno, dove il rischio legato al maltrattamento è più alto e l’offerta di servizi sul territorio è carente o di bassa qualità. Anche nel 2019 è la Campania (20esima sia per contesto che per servizi) a chiudere la classifica, preceduta da Sicilia, Calabria, Puglia. Dal confronto con il 2018, emerge il riposizionamento verso il basso dell’Abruzzo (-2) e del Lazio (-1). Il problema più grave, da ciò che emerge, è la mancanza di assistenti sociali: la media campana è di uno ogni 5600 abitanti, la norma nazionale ne prevede uno ogni duemila. Il rapporto Cesvi si può analizzare anche incrociando i dati con quelli riferiti nell’ultima relazione del Csm. Che identifica nella provincia di Napoli, ad esempio, i problemi più gravi. Ci sono realtà come Caivano e Afragola, ad esempio, in cui c’è un solo assistente sociale per tutto il comune. Fino all’stremo del circondario del Tribunale di Torre Annunziata dove l’intero territorio è totalmente sprovvisto di queste figure. Riescono a operare bene solo le strutture private o le cooperative sociali, che in Campania risultano essere quasi mille. E insieme a loro gli istituti religiosi. Ma è impietoso uno Stato che abdica completamente in alcune aree del Paese alla tutela dei propri figli più piccoli e indifesi. L’ennesima dimostrazione di un processo di abbandono e di disumanizzazione che, dall’Unità d’Italia ad oggi, ha ridotto il Meridione d’Italia alla fama, sia dal punto di vista economico, che sociale.