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Carcere di Avellino, tensione continua: detenuto aggredisce agente

Torna l’allarme rivolta nel carcere di Avellino a meno di ventiquattr’ore dall’episodio che ha coinvolto circa venti detenuti nella giornata di ieri. Per diversi ore, i prigionieri si sono asserragliati all’interno della sezione, distruggendo mobili e oggetti sia nelle celle destinati ai reclusi per reati comuni che negli spazi comuni. La situazione è sfuggita di mano, causando notevoli danni strutturali.

STAMATTINA UN DETENUTO HA COLPITO UNA GUARDIA PENITENZIARIA

La mattina successiva, un altro episodio di violenza ha colpito duramente la prigione. Un detenuto ha colpito con una testata un agente della Polizia penitenziaria, causandogli la frattura del naso. L’agente è stato immediatamente trasferito in ospedale ad Avellino per ricevere le cure mediche necessarie.

Il Procuratore capo di Avellino, Domenico Airoma, ha avviato ieri un’inchiesta sui fatti accaduti per individuare i responsabili e le cause della rivolta. Nel frattempo, ieri sera sono stati coinvolti in penitenziari al di fuori della regione Campania quattro detenuti, considerati gli organizzatori della protesta, tra i cinquanta coinvolti.

LA DENUNCIA DEL SEGRETARIO REGIONALE DELLA FP CGIL, ORLANDO SCOCCA

Il segretario regionale della Fp Cgil, Orlando Scocca, ha denunciato l’ennesimo episodio di violenza, sottolineando l’estremo stato di tensione presente nel carcere di Avellino. Scocca ha inoltre criticato le dichiarazioni del Garante regionale delle persone detenute, senza nominarlo esplicitamente. Secondo il segretario della Fp Cgil, qualcuno ha cercato di minimizzare l’incidente di ieri, definendolo una banale protesta. L’aggressione di stamattina, invece, conferma la gravità della situazione nel carcere di Avellino.

Il segretario nazionale dello stesso sindacato, Mirko Manna, ha richiesto un intervento immediato da parte del capo del Dap, Giovanni Russo. Manna chiede che Russo si rechi personalmente ad Avellino e fornisca ai sindacati dati dettagliati sulle aggressioni dei regolamentati nei confronti degli agenti di Polizia penitenziaria.

De Laurentiis su Spalletti: “Solo una cena, pensiamo all’Inter”

Nel corso di una conferenza stampa sul ritiro estivo del Napoli a Dimaro Folgarida, il presidente Aurelio De Laurentiis ha espresso la sua visione sul futuro del club, concentrandosi sul mercato e sulle prospettive della squadra per la prossima stagione. Il presidente ha sottolineato l’importanza di iniziare in anticipo e ha annunciato un incontro settimanale per discutere di tali questioni.

De Laurentiis ha affermato: “E’ chiaro che il primo giorno che saremo già in viaggio verso un nuovo futuro radioso cominciamo a pensare al mercato. Finora i nostri scouter hanno guardato e annusato il mercato. In ogni anno qualcuno è sempre andato e qualcuno è entrato, io credo che una settimana prima di Dimaro ci dobbiamo vedere per parlare queste cose.”

I CALCIATORI SONO I NOSTRI COLLABORATORI PIU’ IMPORTANTI

Il presidente ha anche sottolineato l’importanza dei calciatori azzurri, definendoli i “nostri collaboratori più importanti” e ha riconosciuto la necessità di apportare cambiamenti e aggiustamenti alla squadra nel corso degli anni. De Laurentiis ha ricordato come, nonostante la partenza di alcuni giocatori di talento, il Napoli sia riuscito a ottenere risultati positivi nella stagione precedente.

SPALLETTI? PENSIAMO AL RITIRO ESTIVO DI DIMARO

Quando un giornalista ha sollevato la questione del tecnico Luciano Spalletti e dei possibili trasferimenti dei giocatori, De Laurentiis ha affermato che l’argomento sarebbe stato affrontato in un secondo momento, poiché l’attenzione principale era rivolta al ritiro estivo e alla preparazione della squadra. Ha anche sottolineato che il Napoli ha domenica prossima un’importante partita in programma contro l’Inter e che il focus immediato era sul Trentino, non sul calciomercato.

Il presidente ha anche fornito alcune informazioni sulle attività future del club, menzionando una cena con il tecnico Spalletti come un momento di amicizia e ringraziamento. Inoltre, ha annunciato che la festa per la consegna della coppa dello scudetto si terrà il 4 giugno al Maradona, con il match che avrà inizio alle 19 e una festa che si protrarrà fino a mezzanotte.

Boss morto nel carcere di Secondigliano, annunciato esposto

Il boss Giacomo Maurizio ‘Iano’ Ieni, 65 anni, ritenuto il reggente della cosca mafiosa catanese Pillera-Puntina, è morto ieri sera nel carcere campano di Secondigliano. Era malato e detenuto in attesa di un’udienza davanti al gup di Catania nel procedimento nato dall’operazione ‘Consolazione’ nei confronti di 16 persone indagate, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, estorsione e usura.

MAURIZIO IENI FU ARRESTATO NEL GENNAIO DEL 2022

Era stato arrestato dalla polizia nel gennaio del 2022. La notizia del decesso è stata confermata da uno dei suoi legali, l’avvocato Salvatore Silvestro, del foro di Messina, che ha annunciato la presentazione di esposti sulla morte del suo assistito.

Il penalista, il 6 maggio scorso, aveva chiesto al gip la sostituzione della misura cautelare in carcere con una meno gravosa per il suo assistito sottolineando che “l’ulteriore repentino aggravamento del quadro clinico palesa in tutta la sua drammaticità l’impossibilità di fronteggiare le gravi patologie da cui l’imputato è affetto in ambiente carcerario, pur attrezzato di centro clinico”. Il giudice per le indagini preliminari, condividendo il parere contrario della Procura, ha rigettato la richiesta sei giorni fa. La salma, secondo quanto riferito dall’avvocato Silvestro, è stata già trasferita al Policlinico di Napoli.

Nel 2009 il presunto boss Giacomo Maurizio Ieni, poiché ritenuto fortemente depresso fu posto agli arresti domiciliari nonostante fosse detenuto in regime di 41 bis nel centro clinico del carcere di Parma. La decisione fu adottata dalla terza sezione penale del Tribunale di Catania per ”gravi motivi di salute”.

DURANTE IL PROCESSO SOSTENNE DI ESSERE FORTEMENTE DEPRESSO

Durante un’udienza, precedente alla decisione del Collegio, in uno stralcio del processo Atlantide, Ieni era scoppiato in lacrime davanti ai giudici sostenendo di ”essere fortemente depresso e di non riuscire a stare in carcere”.

Il Tribunale nel provvedimento sottolineò che ”l’affetto dei familiari” sarebbe stato per lui la terapia migliore per riprendersi e guarire. La decisione fu ”fortemente contestata” dalla Procura di Catania. E che si disse ”estremamente sorpresa e sgomenta per la pericolosità sociale del soggetto”. E ”nelle perizie redatte non ce n’era alcuna che stabilisse che il suo stato di salute fosse incompatibile con la detenzione in un centro medico, così come si trovava ristretto”.

Festa finale scudetto, De Laurentiis: Un mega palco all’interno dello stadio

Un grande palco di oltre 500 metri quadrati con più di venti maxischermi per festeggiare, il 4 giugno al Maradona, la consegna dello scudetto da parte della Lega.

Lo  ha annunciato, durante la diretta dal Training Center di Castelvolturno, il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, organizzata per presentare il ritiro estivo a Dimaro della squadra azzurra.

Il presidente non si sbilancia sulla possibilità di trasmettere in diretta Rai lo spettacolo che sta organizzando coinvolgendo amici del mondo dello spettacolo e del cinema.

Truffa Asl Napoli 1, sequestrati 7 mln a dipendenti infedeli

Si è conclusa con un sequestro di 7 milioni di euro a danno di dipendenti infedeli, l’indagine sull’Asl Napoli 1 Centro del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli.

INDAGINE AVVIATA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI

Il provvedimento ha raggiunto anche alcuni beneficiari di indebiti pagamenti. I decreti di sequestro sono stati emessi nell’ambito di un’indagine della Procura partenopea (Seconda sezione) relativa una truffa messa a segno ai danni dell’ente pubblico da dipendenti infedeli.

CONTESTATI L’ACCESSO INDEBITO AL SISTEMA INFORMATICO E IL PAGAMENTO DI PRESTAZIONI MAI ESEGUITE

Secondo quanto emerso dagli accertamenti sarebbero state commesse due tipologie di truffe. Entrambe approfittando dell’accesso indebito al sistema informatico o utilizzando documenti falsi. La prima relativa al pagamento di lavori o prestazioni mai eseguite o indebitamente duplicate. L’altra consistente l’emissione di pagamenti per prestazioni occasionali, non dovuti né giustificati.

Offerte in chiesa con bancomat, scopri dove è possibile

Tempi moderni, direbbe qualcuno. E allora anche la Chiesa di adegua e sperimenta i Pos dinanzi all’altare. Accade in provincia de L’Aquila, a Pratola Peligna.

Già da oggi fedeli della comunità locale possono effettuare le loro offerte ai sacerdoti utilizzando il Pos, l’apparecchiatura che permette i pagamenti elettronici direttamente tramite carte di credito o di debito. Questa innovazione tecnologica rappresenta un passo avanti significativo per i credenti che possono entrare in chiesa senza dotarsi di denaro in contante per le offerte.

E’ GIA’ APERTO IL DIBATTITO: CON IL POS SI PERDE LA SPIRITUALITA’?

Ma sono in tanti ad esprimere preoccupazione perché la digitalizzazione delle offerte può portare alla perdita di immediatezza e intimità, poiché l’atto di fare offerte era tradizionalmente un momento di riflessione e di contatto spirituale. Inoltre, c’è il timore che l’adozione del Pos possa portare ad una commercializzazione eccessiva della fede, trasformando la chiesa in una sorta di business.

Tuttavia, resta da vedere come questa innovazione tecnologica influenzerà la percezione della chiesa da parte dei fedeli della comunità locale abruzzese, e se riuscirà a mantenere intatto il significato di donare quando si varca la soglia del luogo sacro.

 

Torna a vedere a 102 anni: Emmanuela sceglie Napoli per intervento cataratta

Emmanuela, una donna di 102 anni, ha riacquistato la vista dopo aver subito un delicato intervento alla cataratta presso la Clinica Mediterranea di Napoli. La storia di questa incredibile trasformazione sta facendo il giro del mondo, poiché rappresenta una vera e propria conquista della medicina moderna.

Nonostante la sua età avanzata e le difficoltà legate alla situazione generale del suo occhio, Emmanuela ha deciso di affrontare l’intervento, motivata dalla sua forte volontà di rivedere i suoi tre figli e i suoi due nipoti, nonché di poter finalmente riprendere la sua grande passione: la lettura.

INTERVENTO CHIRURGICO ALL’AVANGUARDIA PRESSO LA CLINICA MEDITERRANEA DI NAPOLI

L’operazione è stata eseguita con successo da un team guidato dal rinomato dottor Vincenzo Orfeo, specialista in Oftalmologia e responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica della Clinica Mediterranea di Napoli. Il dottor Orfeo, che è anche professore a contratto presso l’Università di Trieste, ha spiegato che l’intervento rappresentava una sfida a causa dell’età della paziente e delle condizioni particolari del suo occhio. Tuttavia, la volontà e la determinazione di Emmanuela hanno giocato un ruolo fondamentale nella riuscita dell’operazione.

LA DONNA NON PERCEPIVA LA LUCE E NON DISTINGUEVA LE SAGOME

La cataratta bilaterale di Emmanuela le impediva di percepire la luce e di distinguere le sagome. L’intervento ha richiesto l’inserimento di una mini sonda all’interno dell’occhio attraverso un piccolo taglio di soli 2 millimetri. Questo ha consentito di rimuovere la parte “dura” del cristallino che ostruiva la vista, preservando al contempo la cornea. Nonostante le possibili complicazioni legate alle strutture circostanti e alla cornea in particolare, il dottor Orfeo ha affermato che l’operazione è stata a rischio molto basso, grazie alla determinazione e alla volontà di Emmanuela.

La gioia di Emmanuela nel momento in cui ha riacquistato la vista è stata immensa, e il dottor Orfeo ha sottolineato come sia stata una ricompensa per tutto il team medico che ha partecipato all’intervento.

Ora, Emmanuela si prepara a sottoporsi all’operazione anche al secondo occhio nei prossimi mesi, con l’obiettivo di poter tornare a svolgere in autonomia molte attività quotidiane e di godersi di nuovo la lettura, la sua grande passione.

Mattoncini Lego che passione, mostra evento a Pozzuoli

Le costruzioni LEGO sono da sempre un simbolo di creatività e divertimento per persone di tutte le età. E ora, gli amanti dei mattoncini danesi avranno l’opportunità di immergersi in un incredibile spettacolo LEGO che si terrà nel suggestivo rione Terra, presso Palazzo Migliaresi a Pozzuoli. L’evento, che si svolgerà nei giorni 20 e 21 maggio, è patrocinato dal Comune e offre l’ingresso gratuito a tutti i visitatori.

PRESENTE UNA GIGANTESCA CITTA’ LEGO A PALAZZO MIGLIARESI

Grazie alla collaborazione del gruppo Brickout, un rinomato LUG (Lego Users Group) del Sud Italia, questa mostra promette di stupire i partecipanti con un’ampia varietà di sculture, veicoli fantastici, castelli, astronavi, diorami e una gigantesca città LEGO.

LA MOSTRA NEI GIORNI 20 E 21 MAGGIO PROSSIMI

La mostra offre ai visitatori l’opportunità di ammirare e interagire con una vasta gamma di opere d’arte LEGO. Sculture mozzafiato prenderanno vita grazie alla maestria dei costruttori esperti del gruppo Brickout, che da anni espongono le loro creazioni originali in fiere ed eventi a tema LEGO. Ogni dettaglio è curato con precisione, dalla riproduzione di auto iconiche a robot, passando per astronomi e castelli incantevoli.

Una delle attrazioni principali dell’evento sarà una gigantesca città LEGO che prenderà vita nel cuore della mostra. I visitatori saranno affascinati dalle intricatamente dettagliate strade, edifici e monumenti che compongono questa metropoli in miniatura. Potranno esplorare l’ambiente circostante e scoprire ogni angolo di questa città virtuale.

Quintali di mattoncini colorati saranno a disposizione, permettendo ai visitatori di creare le proprie opere d’arte LEGO e dare vita alle proprie idee.

Vitigno Italia, Napoli capitale italiana del vino per due giorni

250 aziende, 1500 etichette e migliaia di visitatori in due giorni, nonostante la pioggia e l’allerta meteo. Chiude la sua 17° edizione Vitigno Italia, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani. L’ evento quest’anno è stato ospitato nel cortile del maschio angioino per problemi legati all’agibilità di Castel dell’ovo, storica location.

DODICI MASTERCLASS PER APPROFONDIMENTI E DEGUSTAZIONI

Napoli, per due giorni, si può dire senza timore di smentita è stata la capitale italiana del vino. Nel calendario degli incontri 12 masterclass che hanno consentito l’approfondimento della propria conoscenza su territori vocati come la Campania e di degustare le etichette di importanti di storiche cantine: dal Barolo di Bersano al Phigaia Bianco di Vidotti, dallo Chardonnay della famiglia Lunelli all’Aglianico del Vulture di Fucci, dal Sangiovese di Carpineto fino a un’incursione nel mondo dello Champagne con il Grand Vintage 2015 di Moet&Chandon.

SPAZIO AI MERCATI ESTERI, BUYER PROVENIENTI DA 15 PAESI

“Un programma di alto profilo per una manifestazione che cresce di anno in anno al punto che, giunti alla diciassettesima edizione, possiamo tranquillamente affermare di rappresentare ormai un punto di riferimento nell’ambito della manifestazione di settore” ha detto Maurizio Teti, il patron VitignoItalia.

Anche quest’anno, spazio anche ai mercati stranieri. La conferma della partnership con l’ICE, l’istituto per il commercio estero, che ha portato a Napoli 20 buyer provenienti da 15 Paesi ai quali è stata data l’opportunità di incontrare i produttori locali. La Campania è stata rappresentata all’edizione 17 di Vitigno italia da 500 etichette e 100 aziende.

Festival del Giallo, torna il noir all’Istituto Grenoble

Sessantuno scrittori, trentuno eventi, la seconda edizione del Festival del Giallo Città di Napoli (diretto da Ciro Sabatino, presidente onorario Maurizio De Giovanni), ospitato dall’Istituto Francese Grenoble e dalla console generale Lise Moutoumalaya, dal 25 al 28 maggio, è cresciuto e si annuncia come una grande festa con la presenza dei più amati protagonisti del genere.

TRA GLI SCRITTORI PRESENTI ANCHE DONATO CARRISI E DIEGO DE SILVA

Lungo l’elenco delle adesioni con i ritorni di Carlo Lucarelli a Franco Forte e la partecipazione di Donato Carrisi, Sandrone Dazieri, Gaetano Savatteri (Makari), Alessia Gazzola, Roberto Costantini, Diego De Silva. Ci saranno anche un’area giochi dedicata ai ‘murder party’, una simultanea di scacchi con la pluricampionessa Mariagrazia De Rosa. E ancora e non solo, un processo ad Arsenio Lupin con magistrati e scrittori che conoscono a menadito il ladro più famoso di tutti i tempi. Ha preso parte alla presentazione anche l’assessore comunale al Turismo Teresa Armato.