Home Blog Page 2111

“Colazione gratis a chi fornisce dati sul rapinatore seriale”

Colazione gratis per una settimana a chi fornirà notizie utili a sconfiggere il rapinatore seriale che si aggira per via Manzoni spaventando mamme, bimbe e anziani. E’ quanto affermato da Pasquale Gargiulo, barista ed edicolante della Funicolare di Mergellina, sempre attivo nella tutela del quartiere, per contrastare il criminale che, con un modus operandi riportato da molti, riuscirebbe a introdursi furtivamente nelle auto durante il traffico e a derubare le persone, in particolare le mamme che vanno a prendere i propri bambini nella vicina scuola Viviani. Una provocazione che stigmatizza la violenza, quella di Gargiulo, che ha invitato tutti i cittadini a collaborare con le forze dell’ordine, in particolare invitando chi subisce furti a denunciare.

Intanto nel quartiere c’è una certa apprensione rispetto a questi episodi.

Gino Sorbillo contro Selvaggia Lucarelli: “Fomenta l’odio”

Il rumore della bomba carta all’esterno della pizzeria Sorbillo inizia a smorzarsi, lasciando spazio ai mugugni, ai bisbiglii e alle frasi dette alla spalle di Gino Sorbillo. In molti non accettano il clamore mediatico sviluppatosi dopo il raid criminale. Molti colleghi di Gino parlano di affari in calo con turisti preoccupati e che preferiscono altre zone ai Tribunali. Altri appoggiano la tesi di Selvaggia Lucarelli che ieri sui social esprimeva non pochi dubbi sulla vicenda. Insomma Sorbillo in pochi giorni è passato dal ruolo di vittima a personaggio scomodo.
A queste accuse e alle invidie di qualcuno il pizzaiolo risponde così.

Intanto stamane solidarietà del Pd che con Paolo Siani ha fatto visita assieme ai membri della commissione antimafia al pizzaiolo.

Policlinico Federico II, intervento da record: asportazione per via laparoscopica del fegato sinistro in una giovane donna in gravidanza

Una paziente di 27 anni, alla 17° settimana di gravidanza, è stata sottoposta con successo ad un delicato intervento chirurgico di asportazione parziale del fegato per un angioma gigante (circa 20 cm di diametro).

L’intervento chirurgico è stato eseguito presso il DAI di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia Endoscopica del Policlinico Federico II, diretto dal prof. Giovanni Domenico De Palma e si è reso necessario per l’elevato rischio di rottura del tumore, con conseguente sanguinamento, che avrebbe messo a rischio la vita della paziente e quella del feto.

L’intervento è stato eseguito, per via completamente laparoscopica, dall’equipe chirurgica coordinata dal prof. Roberto Troisi, Professore Ordinario di Chirurgia generale dell’Università Federico II di Napoli.

L’equipe anestesiologica, coordinata dal dott. Giuseppe De Simone, della UOC di Anestesia e Rianimazione dell’AOU Federico II, diretta dal prof. Giuseppe Servillo, si è avvalsa del supporto dei ginecologi dell’Azienda per monitorare lo stato del feto durante tutto l’intervento, durato circa tre ore.

La paziente, e la bimba che porta in grembo, sono state dimesse dall’ospedale 4 giorni dopo l’intervento chirurgico, entrambe sono in ottime condizioni.

Si tratta di uno dei pochissimi casi al mondo di resezione epatica condotto in gravidanza, per via laparoscopica. Grande emozione e soddisfazione per tutto il personale coinvolto nel complesso e delicatissimo intervento ed in particolare per l’equipe operatoria del prof. Troisi, uno dei massimi esperti mondiali di chirurgia del fegato, del pancreas e dei trapianti epatici, da pochi mesi rientrato in Italia, dopo aver diretto, in Belgio, per molti anni, uno dei più avanzati e prestigiosi centri di Chirurgia epatica in Europa.

Gli ottant’anni di Gennaro Manna, patron del Palapartenope tempio della musica a Napoli

Se il Palapartenope è il tempio della musica a Napoli, il suo ideatore Gennaro Manna (per tutti Rino) è sacerdote.

Un sognatore schivo e determinato, che 43 anni fa immaginò un luogo dove ospitare i grandi eventi, partendo da una piccola struttura in viale Augusto per approdare rapidamente in via Barbagallo. Per il suo compleanno, 80 anni portati magnificamente, gli auguri in video di Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante e Ornella Vanoni. Ma soprattutto l’abbraccio di tantissimi amici e artisti.

Vincendo la sua ritrosia, invitato sul palco da Gigio Rosa e dalle note e dal dj Emidio Palomba, Manna si è raccontato, rivelando anche l’unico vero cruccio della sua storia di imprenditore. Occhi lucidi per i figli Fabiana, Tiziana e Sasha, ma anche per la compagna discreta, la signora Manuela.

Il tributo di tanti artisti, Gigi Finizio, Franco Ricciardi, Andrea Sannino, Granatino, Gianfranco Caliendo, Giacomo Rizzo, Angelo Di Gennaro, Peppe Iodice e Sal Da Vinci, hanno reso la serata all’altezza della grande storia del Palapartenope e di Rino Manna.

Rosario Miraggio presenta Feeling San Valentino

Appuntamento al Gran Caffè Gambrinus con Rosario Miraggio.
Giovedì 31 gennaio 2019, alle 11.30, il talentuoso artista napoletano racconterà alla stampa i contenuti di uno speciale concerto di San Valentino, in arrivo giovedì 14 febbraio al Teatro Palapartenope di Fuorigrotta. Un evento organizzato e prodotto da Studio Uno Marketing di Raffaele Veneruso.

Un live in cui il giovane interprete – pupillo di Gigi D’Alessio – che negli anni ha collaborato con Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Club Dogo e Nino D’Angelo porterà in dote alla platea canzoni che hanno per epicentro l’amore, la gioia e la seduzione.

Parallelamente, Rosario Miraggio è testimonial dell’associazione La Forza delle Donne.

La sua canzone Macchina 50 è nella colonna sonora del film Gomorra di Matteo Garrone.
La sua Stella stelletelle è una delle canzoni preferite di Francesco Lettieri, regista dei videoclip di Calcutta, LIBERATO, TheGiornalisti, Giovanni Truppi, K-Conjog, Motta, Clementino.
La sua verve è stata celebrata da Enzo Savastano nel singolo Reggae neomelodico.
Uno dei versi della sua canzone Male è citata nello spazio Tumblr di LIBERATO.
La sua Prendere o lasciare è stata sigla di rubriche nei palinsesti di Radio Dee Jay.

Trasversale, eclettico, mediterraneo, ROSARIO MIRAGGIO è ancora una volta alla ricerca dell’equilibrio tra serenate napoletane e urban-pop. E in attesa dello spettacolo di Fuorigrotta, l’artista ribadisce un credo: “Se devi fare una cosa, falla con stile”.

 

 

 

 

“Il cancro ha già perso”, l’oncologo Michele Maio e il giornalista Giovanni Minoli spiegano perché

I nuovi sviluppi, le nuove cure e frontiere dell’immunoterapia oncologica, la rivoluzionaria cura dei tumori.

Premiata con il Nobel per la Medicina 2018 assegnato a James Allison e Tasuku Honjo.

Sono temi spiegati dall’oncologo Michele Maio, pioniere della materia in Italia, nel libro ‘Il cancro ha già perso’ pubblicato da Piemme.

Incalzato dal giornalista Giovanni Minoli, l’oncologo Maio – da quasi quindici anni direttore dell’unico reparto in Italia dedicato all’immunoterapia oncologica, il Centro di Immuno-Oncologia al Policlinico Santa Maria alle Scotte a Siena – spiega in parole precise ed esaustive cos’è l’immunoterapia, come funziona, per quali tumori ha dato risultati già consolidati, quali sono le prospettive future e la sostenibilità economica delle cure.

Fa anche un punto dello stato della ricerca e apre un ventaglio di prospettive future o imminenti su “la rivoluzione da Nobel dell’immunoterapia dei tumori”.
Il libro è stato presentato ieri alla Feltrinelli di Napoli nel corso di un incontro moderato da Alessandro Barbano.

Cardito, il piccolo Giuseppe picchiato a morte per un letto rotto in cameretta

Avevano rotto giocando la sponda del lettino appena comprato. Sarebbe stata questa la motivazione che ha portato il 24enne di Cardito (Napoli) Tony Essoubti Badre, fermato per omicidio volontario e tentativo di omicidio, a picchiare fino a uccidere Giuseppe, il bimbo di 7 anni figlio della compagna, e a ferire gravemente la sorellina di 8.
Questa la confessione dell’uomo – di cui riferiscono vari giornali – al termine del lungo interrogatorio. I bambini sarebbero stati colpiti – ha detto – a pugni e calci ma non, come trapelato, con il manico di una scopa.

L’uomo avrebbe rotto la scopa per rabbia ma non la avrebbe usata contro i bambini. “Avevamo fatto sacrifici per comprarlo”, ha aggiunto Tony Badre riferendosi al letto nuovo per tentare di giustificare il suo gesto. Intanto, continua il lavoro degli investigatori per cercare di definire tutti gli aspetti della vicenda, a cominciare dal ruolo avuto dalla madre dei bambini e compagna dell’uomo mentre preziosa è stata la testimonianza della bimba.
Le accuse che la procura di Napoli Nord muove al 24enne sono di omicidio volontario aggravato e tentato omicidio aggravato.
“Proclamerò il lutto cittadino nel giorno dei funerali e tutta la comunità di Cardito sarà la famiglia dei due fratellini della vittima”, ha detto il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo.

Bagnoli, un supereroe prova a sconfiggere “La maledizione dell’acciaio”

La maledizione dell’acciaio è un libro che diventa occasione di riflessione e che racconta, tra realtà e fantasy, una delle pagine più belle, rivoluzionarie e dolorose della storia di Napoli: Bagnoli e l’Italsider. Il volume (Rogiosi editore), scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi e Ross, con prefazione del magistrato Catello Maresca, è arrivato nella sua casa, il Circolo Ilva di Bagnoli, che ha ospitato un evento straordinario e affollato, presentato da Pippo Pelo, speaker di Radio Kiss Kiss. Una sala gremita fino ai limiti della capienza e oltre, che, ha potuto ammirare l’opera dell’artista Giuseppe Labriola, in arte DDT, da tempo impegnato sul tema della mutazione e del riciclo.

Insieme all’autore, agli ideatori e al magistrato Maresca, sono intervenuti Giuseppe Russo, segretario di Città della Scienza, una presenza importante, da interpretare come un legame tra futuro e un passato che va ripreso per scrivere una nuova storia; e Carmine Piscopo, assessore ai Beni comuni e all’Urbanistica del Comune di Napoli, che  si è occupato proprio della questione Bagnoli, tra Italsider e Ex Base NATO.

Nel libro di Ciccariello è raccontata una storia di rinascita, di forza, di coraggio, che vede protagonista il supereroe Massimo Mancini, un ragazzo qualunque del quartiere con la passione del calcio, che si ritrova a combattere contro l’ecomostro Italsider che gli ha portato via pezzi di cuore. Emozionanti i passi letti da Mirko Ciccariello e Cristiano Di Maio. Emozionante l’intervento al pianoforte di Francesco Cicchella, che ha proposto al pubblico “La leva calcistica della classe ‘68” di Francesco De Gregori.

Il dibattito ha coinvolto molte persone di quel quartiere straordinario che negli anni ’30 era meta ambita del turismo d’élite e che oggi, dopo tanti plastici mostrati e mai diventati esecutivi, è sovrastato dalla presenza ingombrante e sterminata dell’Italsider. Qualche ciminiera saltata verso la fine degli anni ’90 era parsa preludio di una rinascita concreta. Il mostro d’acciaio è ancora là. Portatore di morte e deturpatore di un panorama e di un quartiere, di cui si continua ad auspicare la meritata rinascita e la dovuta bonifica.

 

Torre del Greco, tesserino da giornalista alla memoria di Giovanni Battiloro vittima del crollo Morandi

A 5 mesi dalla tragedia del Ponte Morandi di Genova, consegnato questa mattina nell’aula consiliare di Palazzo Baronale di Torre del Greco, il tesserino di giornalista alla “memoria” di Giovanni Battiloro.

Il videomaker morì il 14 agosto mentre era in auto con Antonio Stanzione, Matteo Bertonati e Gerardo Esposito. I quattro amici stavano andando in vacanza in Francia quando attraversarono il ponte Morandi.

Un evento orgqanizzato dall’Ordine dei Giornalisti non solo con l’obiettivo di ricordare i ragazzi scomparsi ma anche per mostrare la vicinanza dell’Ordine ai giovani che si apprestano ad intraprendere la professione di giornalista.

Alla cerimonia sono intervenuti il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, il sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba e il papà di Giovanni, Roberto Battiloro.

Napoli, medaglie d’onore ai familiari di due cittadini internati nei lager nazisti

Rendere omaggio, nel modo più solenne, a quanti, nel corso della lotta alle barbarie nazifasciste, pagarono un tragico prezzo nei lager nazisti.

Il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano ha consegnato le medaglie d’onore alla memoria ai familiari di due cittadini della provincia di Napoli, internati in Germania dal 1943 al 1945.

Alla cerimonia hanno partecipato i parenti degli insigniti: Antonio Capasso, figlio di Raffaele Capasso, un caporal maggiore dell’esercito.

E Francesco Mancino, nipote di Michele Spinelli, marinaio della Regia marina.