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Mezzogiorno, la Cisl rilancia il patto sociale

Chiede l’accelerazione della spesa dei fondi per il Mezzogiorno la Cisl, riunita a Napoli per il consiglio generale allargato della costola campana del sindacato. “Il Mezzogiorno in Campania ? Analisi e soluzioni”, il tema all’ordine dell’incontro che si è svolto a Napoli.

Ad aprire i lavori il segretario regionale, Doriana Buonavita.

Conclusioni ffidate al segretario confederale Ignazio Ganga, convinto della necessità di approfittare della situazione positiva sul fronte dello sviluppo delle regioni meridionali per rilanciare l’economia dell’intero Paese.

Nasce la Federazione Guide Alpine e Vulcanologiche per migliorare la qualità dei servizi turistici

Tutelare il lavoro di 37 guide turistiche specializzate in alture oltre i 1000 metri e difendere un bene come il parco Nazionale del Vesuvio.

Questo l’obiettivo della Federazione guide alpine e Vulcanologiche, struttura associata alla Confesercenti e che nasce per coinvolgere, intorno allo stesso tavolo, la Regione Campania, il comune di Ercolano, l’Ente Parco e la Sovrintendenza così da tutelare i turisti e difendere il Vesuvio come veicolo di lavoro e turismo per tutto il territorio. Vincenzo Schiavo, presidente della Cconfesercenti interregionale, ha fornito ulteriori dettagli.

“I figli degli altri”, un libro per imparare ad ascoltare i minori vittime di violenza

Rafforzare la rete sociale di protezione dell’infanzia disagiata, riconoscendo il ruolo determinante delle associazioni di volontariato. Questo il messaggio emerso in maniera unanime dal partecipato incontro‘Il Dono e i figli degli altri” organizzato da Avis Na nel complesso di Santa Maria La Nova a Napoli.

Un incontro che si è focalizzato in particolare sull’ambiente sociale in cui da secoli avvengono abusi e violenze sui minori: argomento su cui è intervenuta Maria Antonietta Troncone, Procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere. La riduzione della spesa per politiche sociali ha inciso sulla riduzione del numero degli assistenti sociali – ha spiegato il magistrato.

Da qui l’esigenza di rafforzare la rete sociale per dare figure di riferimento ai minori abbandonati o abusati. Da questa urgenza nasce “I figli degli altri” il libro della psicologa Rosetta Cappelluccio presentato nel corso del dibattito.

Ancora nessuna risposta dalle istituzioni. Giovanni D’Errico torna sulla gru

E’ tornato sulla gru del cantiere della metropolitana, di fronte al consiglio regionale della Campania, Centro Direzionale, Giovanni D’Errico, lavoratore del consorzio unico di bacino, che già la scorsa settimana aveva attuata la stessa, pericolosa, forma di protesta lamentando il mancato intervento delle istituzioni politiche circa la situazione dei dipendenti cub, che non percepiscono stipendi dal 2015.

A far tornare D’Errico sulla gru sarebbe stato il mancato rispetto di quanto comunicatogli da alcuni tecnici della Regione, e che portò alla fine della sua protesta, circa il progetto che prevede l’inserimento dei cub in determinati comuni della Regione. A quanto pare le visite mediche necessarie per poter iniziare a lavorare sarebbero state effettuate in tutte le province campane tranne che in quella di Napoli.

A Pompei in migliaia per la Supplica alla Madonna scritta dal Beato Bartolo Longo

La preghiera alla Vergine Maria, venerata sotto il titolo di Madonna di Pompei, e scritta dal beato Bartolo Longo, fondatore del santuario e della nuova città di Pompei, è stata recitata da migliaia di fedeli che hanno partecipato anche alla celebrazione eucaristica. Insieme a monsignor Tommaso Caputo, vescovo di Pompei, il nunzio apostolico in Italia, Emil Paul Tscherrig.

Ecco il testo integrale della Supplica alla Madonna di Pompei:

“O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

Ave Maria

È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia!

Ave Maria

Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti, Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.

Ave Maria

Chiediamo la benedizione a Maria

Un’ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo. Concedi a tutti noi l’amore tuo costante ed in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla Società umana. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen.

Salve Regina”

Gli ultimi 40 anni attraverso la televisione nel libro di Roberto d’Antonio

Il mondo della televisione privata a Napoli, ma non solo, raccontato attraverso nove storie che ripercorrono inchieste e personaggi, protagonisti dagli anni ottanta fino alla soglia del nuovo millennio.

Roberto d’Antonio offre nel suo libro “Il crepuscolo delle antenne” una chiave di lettura della società di questi ultimi 40 anni attraverso il mezzo televisivo che ha avuto un ruolo primario e che si è evoluto in maniera superiore rispetto l’immaginario collettivo prima di imboccare quella che sembra essere la via del crepuscolo.

Il libro è stato presentato alla Caffettiera di Napoli dall’autore alla presenza del magistrato Franco Roberti, consigliere antimafia ed antiterrorismo del Ministro degli Interni.

Roma, arrestati dalla Polizia i 4 appartenenti al clan Casamonica/Di Silvio che avevano distrutto un bar e picchiato proprietario e cliente

Nelle prime ore della mattinata odierna personale della Squadra Mobile di Roma, del Servizio Centrale Operativo e del Commissariato Romanina, coadiuvato dal Reparto Mobile e dalle Volanti, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della D.D.A. c/o la locale Procura, nei confronti di 4 appartenenti al Clan CASAMONICA/DI SILVIO, ritenuti responsabile di violenza privata e lesioni personali pluriaggravate dall’aver agito in concorso, dai futili motivi, dall’aver ostacolato la privata difesa, e dall’utilizzo di un’arma impropria, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso, nei confronti del gestore del Roxy Bar e di una donna, cliente del locale.

I fatti risalgono al pomeriggio dell’1 aprile scorso, allorquando all’interno del Roxy Bar, sito in via Barzilai, nel quartiere Romanina, CASAMONICA Antonio e DI SILVIO Alfredo, infastiditi con il barista poiché in quel momento non li stava servendo, si erano rivolti ad una cliente che era in fila alla cassa per pagare un caffè, dicendole “questi rumeni di merda non li sopporto proprio”; irritati dal fatto che la donna avesse preso le difese del titolare del Bar, CASAMONICA Antonio le sfilava gli occhiali che indossava, mentre DI SILVIO Alfredo la picchiava con la cinta; nonostante la vittima avesse supplicato i due di cessare la loro violenta condotta, informandoli anche del fatto di essere portatrice di handicap e invalida civile, i due continuavano, imperterriti, con la loro azione violenta: in particolar DI SILVIO Alfredo ha continuato ad aggredirla prendendola per il collo e dandole dei violenti calci sul ventre, facendola rovinare più volte in terra; l’ha poi schiaffeggiata, costringendola in un angolo del Bar, stringendole energicamente il collo e la gola con entrambe le mani fino a farle mancare il respiro; tale circostanza ha procurato vistose ecchimosi ed ematomi sul collo; dopo essersi divincolata, la ROSSI è riuscita a prendere il proprio telefono cellulare per chiamare i soccorsi ma l’apparecchio le veniva strappato dalle mani e portato via da DI SILVIO Alfredo al fine di impedirglielo; questi, inoltre, la minacciava pesantemente dicendo: “io ti ammazzo…ti ammazzo se chiami la polizia…”. Solo dopo aver supplicato DI SILVIO Alfredo, rassicurandolo che non avrebbe chiamato la Polizia, questi gli ha riconsegnato il telefono.

I due poi si allontanavano dal bar a bordo di una Ferrari di colore nero.

Trascorsi pochi minuti, DI SILVIO Alfredo è rientrato nel bar insieme al fratello DI SILVIO Vincenzo, con il chiaro e premeditato scopo di aggredire e malmenare, il proprietario, proferendo la frase: “QUA COMANDIAMO NOI”. Subito dopo si avvicinavano al bancone, inveendo contro il gestore, per poi passare alle mani, schiaffeggiandolo più volte fino a raggiungere il bancone, dove poi hanno continuato a percuoterlo con maggior violenza, sferrandogli diversi pugni al volto ed colpendolo in testa con delle bottiglie di vetro.

Non contenti, subito dopo mettevano a soqquadro il locale, sfasciando diversi suppellettili, ma anche alimenti e bevande e proferendo testualmente le seguenti frasi: …“non ti scordare che questa è zona nostra”………”ti ammazzo…ti sistemo io…ti ammazzo”…….”ti faccio chiudere questo bar…devi chiudere questo bar altrimenti ti ammazzo”……”qui comandiamo noi e devi fare quello che ti diciamo”.

A seguito delle violenze fisiche subìte, la cliente è stata costretta a recarsi presso l’ospedale dove è stata refertata con la diagnosi di ”trauma torace/addominale con prognosi iniziale di giorni 20; anche il proprietario del bar è stato costretto a ricorrere alle cure mediche ospedaliere per trauma cranico con ferita lacero contusa al cuoio capelluto che necessitava di diversi punti di sutura, un trauma contusivo all’avambraccio sinistro ed un’escoriazione fianco sinistro, con prognosi iniziale di gg. 8.

Le indagini effettuate, grazie alle ricostruzioni testimoniali e dalle immagini registrate nel sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno consentito di individuare sin da subito i responsabili della violenta aggressione, ben conosciuti dagli investigatori.

Nondimeno però sono stati minuziosamente ricostruite tutte le fasi dell’aggressione ed i rispettivi ruoli di ciascun reo che hanno poi determinato le singole responsabilità penali.

Arrestato dai carabinieri il reggente del clan Puca: faceva la spesa sotto casa

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato Amodio Ferriero, il 46enne di Sant’Antimo ritenuto reggente del clan camorristico dei “Puca” attivo tra Sant’Antimo e i comuni confinanti.

Era latitante dal marzo 2017 per evitare l’esecuzione di un’occc emessa dal Gip di Napoli in cui è ritenuto responsabile, insieme ad altri 6 membri del clan arrestati a marzo, di associazione di tipo mafioso, dell’omicidio del reggente del contrapposto clan “Verde” nel 2007, di detenzione illegale di armi da guerra e di ricettazione, tutti reati aggravati da metodo e finalità mafiosi.

I militari lo hanno localizzato a Caserta, dove da mesi si era stabilito in una mansarda al sesto piano di un grande complesso edilizio a forma di ferro di cavallo con un supermercato al piano terra che gli permetteva l’“autarchia” senza che nessuno lo vedesse sulla pubblica via.

Durante la successiva perquisizione nel suo domicilio i militari hanno sequestrato 4900 euro in contante, una carta d’identità in bianco e 3 documenti (carta d’identità, patente e tessera sanitaria) riportanti le stesse generalità false ma la sua foto, infine 5 telefoni cellulari.

Dopo le formalità Ferriero è stato tradotto al centro penitenziario di Secondigliano.

Somma Vesuviana, tentano truffa dello specchietto: passante li fa arrestare

Vincenzo Panico, un 35enne di Castello di Cisterna e Francesco Cirillo, un 22enne di Pomigliano d’Arco, entrambi già noti alle ffoo, avevano noleggiato una nuovissima Opel Karl in un’agenzia di Pomigliano; poi avevano scelto la loro vittima, verosimilmente non l’unica della giornata, un 51enne di Marigliano.

Fingendo un incidente tra le 2 auto che aveva causato il danneggiamento dello specchietto della loro macchina, erano scesi e avevano preso a chiedere a muso duro al malcapitato 150 euro come risarcimento.
Le scuse, la discussione, i dubbi e poi i toni sempre più alti hanno attirato l’attenzione di un cittadino che, notando per altro alcun danno al contrario di come urlavano i 2 complici, ha subito chiamato il 112.

Sul posto sono arrivati nel giro di poco i carabinieri della stazione di Somma Vesuviana che hanno ricostruito i fatti e bloccato i 2 arrestandoli per truffa.
I 2 sono in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Meteo, allerta Gialla per temporali dalle 12 su tutta la Campania

Allerta meteo dalle 12 su tutta la Campania per piogge e temporali. L’ha diramata la Protezione civile della Regione con conseguente criticità idrogeologica.

Si prevedono “precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente di moderata intensità, soprattutto sulle zone a ridosso dei rilievi. Possibili raffiche di vento nei temporali”.

In particolare, i fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da una “incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, con danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento e fulminazioni”. Tra i rischi compaiono anche “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse.

Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”.
Si raccomanda alle Autorità competenti di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni”.