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Arriva a Napoli il trenoverde di Legambiente

Energia pulita, reti elettriche “intelligenti”, efficienza e mobilità sostenibile per un Paese proiettato verso un futuro 100% rinnovabile che si prepara alla fine dell’era fossile.

È quello che sta disegnando da sud a nord della Penisola il viaggio del Treno Verde – la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – che questa mattina è arrivato a Napoli.

Il convoglio ambientalista in sosta alla stazione di Napoli Campi Flegrei da oggi e fino all’8 marzo ha l’obiettivo di chiedere all’Europa obiettivi più stringenti nel Pacchetto Energia e Clima del 2030, ancora in fase di discussione, e all’Italia di svolgere un ruolo da leader per dare maggiore concretezza e solidità al cambiamento già in atto per traghettare il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico, come spiega Katiuscia Eroe, Responsabile Energia Legambiente.

A bordo del Treno Verde gli studenti delle scuole napoletane.

La novità di quest’anno riguarda anche il monitoraggio scientifico che sta accompagnando il viaggio del convoglio ambientalista: a bordo i risultati delle attività di monitoraggio della nuova campagna di Legambiente Civico 5.0, un nuovo modo di vivere in condominio dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia e della sharing economy condominiale, come spiega Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania.

Lega, per la prima volta la Campania elegge due deputati e un senatore

Dopo i cinque stelle sono la Lega Nord e Matteo Salvini i vincitori di queste elezioni politiche.

Un successo nelle urne tributato anche dai cittadini campani, che ha permesso all’ex partito di Umberto Bossi di superare in termini di consenso forza italia nelle gerarchie della coalizione di centro destra e poter puntare alla guida del prossimo governo.

A Napoli il volto della Lega è quello di Pina Castiello e Gianluca Cantalamessa, classe 68, assicuratore di professione, candidato con alleanza nazionale del 2010 alle amministrative di Napoli con il popolo delle libertà.

Piero De Luca a Salerno: “La mia elezione non è un ripescaggio” e non accetta domande da cronisti

Non è stato eletto nel collegio della “sua” Salerno, quella amministrata per vent’anni dal padre, dove, alle elezioni politiche di domenica scorsa è arrivato terzo (dietro al candidato grillino Provenza e a quello del centrodestra Esposito).

Ma è riuscito a entrare lo stesso a Montecitorio grazie alla sua presenza come capolista del Pd a Caserta.

Piero De Luca, primogenito del governatore della Campania, nel corso di una conferenza stampa nel suo comitato elettorale – al termine della quale non è stato consentito ai giornalisti di fare delle domande – ha analizzato il voto sottolineando che il dato negativo di Salerno città non è un voto contro l’amministrazione comunale o regionale ma una tendenza nazionale che ha riguardato tutta Italia.

De Luca Jr ha rivolto poi un pensiero a Matteo Renzi.

Non è mancata uno stoccata alla videoinchiesta di Fanpage che ha coinvolto il fratello Roberto.

Luigi Di Maio festeggia a Pomigliano: “Qui abbiamo fatto la storia”

In attesa del 23 marzo, giorno in cui si dovranno eleggere i presidenti di camera e senato, fase che darà il via poi alla composizione dei gruppi parlamentari e infine alle consultazioni con il presidente della Repubblica per la scelta del nuovo governo, il presidente del consiglio in pectore Luigi Di Maio si gode il bagno di folla nella sua Pomigliano d’Arco.

In una piazza Giovanni leone gremita fino all’orlo, il leader dei cinque stelle è stato accolto come una rock star. Abolire i vitalizi, tagliare gli stipendi ai parlamentari e restituire 30 miliardi tagliando gli sprechi, gli impegni presi in campagna elettorale e ribaditi da Di Maio durante il suo discorso.

Inaugurato nel Campus di Fisciano l’Osservatorio su criminalità e terrorismo

Il programma di attività e la sede operativa del nuovo Osservatorio multidisciplinare per il contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo è stato presentato oggi al Campus universitario di Fisciano (Salerno). L’Osservatorio, inaugurato lo scorso dicembre e costituto dall’Ateneo di Salerno e dalla Direzione Nazionale Antimafia, intende realizzare una continuativa attività di ricerca scientifica applicata alle aree tematiche della Computational Intelligence, tesa al contrasto delle attività terroristiche diffuse su Web e Deep Web, a supporto dei progetti di analisi delle informazioni per i reati di competenza della DNA. ”Da due anni – ha detto il rettore Aurelio Tommasetti – lavoriamo a questo progetto. Abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa per l’implementazione di un’attività congiunta di formazione e di ricerca. Abbiamo dato vita ad un Osservatorio che lavori operativamente alle attività di indagine e di analisi per il contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo. Dal punto di vista della ricerca ritengo che da questa sinergia possano nascere sviluppi importantissimi”. “L’attività di analisi che andremo a condurre – ha aggiunto il presidente dell’Osservatorio, Franco Roberti – vorrà inizialmente andare alla ricerca, nello sconfinato mondo del web, dei siti che sono a rischio di terrorismo, di proselitismo, di transazioni criminali, con la prospettiva, già programmata, di ampliare le funzioni del software sviluppato per far fronte anche ad altri reati di competenza della DNA. Si tratta di cercare sul web quelle situazioni criminose che spesso sfuggono alle indagini tradizionali. É una nuova frontiera di indagine che porteremo avanti in sinergia con l’Università e con grande determinazione”. ”Voglio evidenziare – ha ribadito il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho – come continuare a lavorare da procuratore nazionale in successione a Franco Roberti è davvero motivo di orgoglio e di responsabilità. Nella mia ultima esperienza di procuratore di Reggio Calabria, ho potuto verificare quanto ormai le organizzazioni criminose si muovano, come il terrorismo, utilizzando gli strumenti moderni: internet e le tecnologie informatiche costituiscono, infatti, strumenti significativi di connessione e di sviluppo di operazioni criminali”

“Istinto e creatività: Francesco Jovane”, a Sarno si accendono i riflettori sul fotoreporter di Nocera Inferiore

L’evento organizzato e promosso dall’associazione culturale Il DiDrammo /MuDiF (Museo didattico della fotografia), in collaborazione con l’amministrazione comunale di Sarno, rientra nell’ambito delle attività relative al progetto Archivio Aperto al Museo, per la valorizzazione dei fondi fotografici dell’Archivio Storico del MuDiF. Lo scopo è quello di presentare i beni di particolare valore conservati nell’archivio del Museo e sensibilizzare gli utenti all’ ”adozione” di un progetto di recupero di un fondo fotografico.

Si comincia, appunto – grazie al supporto della Regione Campania, settore Musei e Biblioteche, al sostegno dell’azienda Bennato di Alessandro Bennato & C. di Sarno e ai patrocini di Ambasciata di Spagna, Provincia di Salerno, Città di Nocera Inferiore, Ordine dei Giornalisti della Campania e Associazione giornalisti Valle del Sarno – con l’archivio fotografico di Francesco Jovane.

Una giornata di studio per accendere i riflettori sulla vastissima produzione del fotoreporter di Nocera Inferiore e sensibilizzare enti pubblici e privati a sostenere il lavoro di messa in sicurezza, restauro, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio.

Appuntamento fissato alle 9:30 del 10 marzo a Villa Lanzara-del Balzo di Sarno dove addetti ai lavori, giornalisti, scrittori, amici e familiari di Jovane presenteranno il corpus fotografico, unico per capillarità e varietà, di Jovane e ricostruiranno, attraverso il racconto di ricordi ed esperienze condivise, una delle personalità più interessanti ed eclettiche del fotogiornalismo campano e nazionale.

La giornata di studio, dopo i saluti istituzionali, si avvierà con la visione di un breve filmato in cui si presenterà l’archivio, la sua consistenza, lo stato di conservazione dei materiali, il progetto di recupero, ma anche testimonianze di personaggi di spessore del mondo del giornalismo nazionale.

I lavori saranno introdotti dall’intervento di Vincenzo Petrosino, presidente dell’associazione culturale Il DiDrammo, che lascerà poi spazio ai saluti del sindaco del Comune di Sarno e presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora, del primo cittadino di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, di Enzo Salerno, assessore alla Cultura del Comune di Sarno e dei figli di Francesco Jovane, Stefania, Massimo e Alessandro.
La parola passerà poi a Rosario Petrosino, direttore del MuDiF, che presenterà ‘L’archivio fotografico di Jovane: stato di fatto e progetto di recupero’.

La giornata di studio proseguirà con la tavola rotonda moderata dal condirettore de ‘Il Quotidiano del Sud’ Roberto Marino, cui prenderanno parte Pino Aprile, giornalista e scrittore, Piero Marrazzo, giornalista, corrispondente Rai dal Medioriente, Paolo Occhipinti, giornalista, già direttore del settimanale ‘Oggi’, e Maria Antonella Fusco, direttrice dell’Istituto Centrale per la Grafica del MiBACT.

I lavori termineranno con l’intervento di Valerio Di Stasio, avvocato, revisore contabile e senior partner dello studio legale Di Stasio, che illustrerà un interessante argomento: ‘Le sponsorizzazioni quale sostegno al recupero del patrimonio fotografico nazionale’.

L’Associazione Non una di Meno si prepara all’otto marzo nel nome del lavoro e dei diritti lgbt

Una Elsa di Frozen dai capelli rossi e pronta a lottare per i diritti lgbt, è tra i simboli scelti dall’Associazione Non Una di Meno per il proprio impegno nel celebrare l’8 marzo la giornata dedicata alle donne. Una risposta nei confronti del capo della Lega, Matteo Salvini, che aveva criticato l’ipotetica scelta della Disney di rendere il personaggio omosessuale. In occasione della ricorrenza Non una di Meno metterà in campo alcune iniziative che vogliono gettare luce sulla condizione della donna sfruttata nel mondo del lavoro senza dimenticare le persone transessuali non considerate in qualità di cittadini che si riconoscono in un’altra identità sessuale. Ascoltiamo l’attivista Francesca De Rosa.

Tragedia a Mugnano, spinge la mamma dalle scale e la uccide. Poi si lancia nel vuoto e muore

Soffriva di una grave forma di depressione Tiziana Capasso, la 45 enne che ieri mattina ha ucciso la madre scaraventandola giù per le scale interne della palazzina in cui vivevano da diversi anni.

Tiziana, forse al culmine di una lite, ha spinto Nunzia Marciano, 78 anni, alle spalle e l’avrebbe poi colpita con pugni e calci quando era ormai a terra priva di conoscenza.

La 45enne si è poi tolta la vita lanciandosi dal balcone del primo piano dell’appartamento di via Salvatore Di Giacomo, una traversa della centralissima via Napoli, a Mugnano.
Un volo di pochi metri che si è rivelato tuttavia fatale.

La donna aveva tentato altre volte il suicidio. Il padre – e marito della vittima – è morto infatti circa un mese fa.

I soccorsi sono stati allertati dai vicini e da alcuni familiari, richiamati dalle urla e dal tonfo provocato dalla caduta della giovane donna.

Tiziana Capasso era ancora viva quando il personale del 118 è arrivato in via Salvatore Di Giacomo.

Ormai priva di sensi, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove le sue condizioni sono apparse subito gravi.
È infatti deceduta dopo qualche ora, probabilmente a causa di una emorragia interna e delle gravi fratture riportate in diversi punti del corpo.

Le salme di Tiziana e Nunzia Marciano saranno sottoposte all’esame autoptico di rito, disposto dal pm della Procura di Napoli Nord.

I carabinieri della Compagnia di Marano, che indagano sul caso, hanno posto sotto sequestro l’appartamento in cui si è consumata la tragedia.

ELEZIONI 2018/ M5S fa festa con Fico: “Risultato storico”

«Dopo tanti anni di fatica e soprattutto di percorso onesto e coerente senza mai abbandonare la strada e cercando di tenere il timone a dritta questo risultato a Napoli fa davvero emozionare».

Lo dice Roberto Fico, parlamentare rieletto del Movimento 5 Stelle. «Le cose fatte per bene prima o poi pagano sempre – dice -. Ringrazio di cuore le tantissime persone che hanno lavorato per giungere a questo risultato. I risultati sono sempre di squadra».

ELEZIONI 2018/Forza Italia: fine del miracolo campano

Il miracolo italiano sembra davvero finito, e con esso il miracolo campano.

Lontani i tempi di una regione in cui Forza Italia faceva quasi il pienone, oggi, sotto il ciclone Cinque Stelle, resta confinata in quel di Agropoli, fatto che consente ai rappresentanti del partito di ergersi a garanti della politica per il territorio contro le fritture di pesce di deluchiana memoria.

A niente è valso il colpo di teatro di Berlusconi, presente a Napoli sabato, sul filo del fuorigioco della violazione del silenzio elettorale, il cavaliere riciclatosi padre della moderazione non è stato il dodicesimo in campo, come spiega Domenico De Siano.

Con i Cinque Stelle che superano il 50%, Forza Italia può consolarsi col secondo posto in regione, primo della coalizione di centrodestra attestatasi al 30%. Cosa succederà per quanto riguarda la formazione del governo? Cerca di rispondere Mara Carfagna.