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Nasce il progetto “THYME”, nuove metodologie per formare i cittadini

Nasce il progetto “THYME”, nuove metodologie per formare i cittadini

Educare alla cittadinanza attiva e all’etica, promuovere lo sviluppo di competenze sociali e interculturali, il pensiero critico e l’alfabetizzazione mediatica.

Sono queste la finalità del PROGETTO THYME presentato nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo nel corso della tavola rotonda che si è concentrata anche sul ruolo dell’Unione Europea nel mondo. Un evento che assume particolare rilievo in un tempo in cui gli scenari di guerra toccano l’Europa e il Mediterraneo.

THYME utilizza la metodologia giovanile “Piedi, Cuore, Testa, Mani” trasferendola nell’area araba attraverso una serie di attività. Nello specifico, i partner europei dall’Italia e dalla Spagna hanno ospitato gli educatori giovanili dei paesi partner Libano e Giordania per farli incontrare e collaborare con i giovani napoletani provenienti dalla scuola IEFP con sede a Scampia presso il Centro Hurtado e i giovani spagnoli provenienti da scuole locali di Valencia e di Granada in un modello di mobilità giovanile.

L’iniziativa e il rapporto con i giovani

THYME mira a sviluppare la consapevolezza dei giovani come cittadini globali e a consentire loro di studiare come influenzare una comunità locale per renderla più sostenibile. Durante il percorso biennale di scambio culturale in Italia, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di vivere anche esperienze a contatto con la natura, tra cui la visita al Vesuvio grazie all’ospitalità del Parco Nazionale del Vesuvio e la visita in barca ai Campi Flegrei con la Lega navale di Pozzuoli. A parlarci dell’iniziativa Roberto Sanseverino project manager progetto Erasmus.

Cantiere Castel Sant’Elmo, dopo 9 anni l’inizio dei lavori

Cantiere Castel Sant’Elmo, dopo 9 anni l’inizio dei lavori

A nove anni di distanza sono partiti i lavori per togliere le impalcature in legno che sostengono il muro di cinta di Castel Sant’Elmo a largo San Martino. L’inizio della vicenda risale al 2015 quando a causa del rischio crollo, si rese necessaria l’installazione della struttura, che doveva essere temporanea.

Peccato che poi sia rimasta lì per quasi un decennio. Adesso la svolta con gli operai che hanno iniziato le operazioni propedeutiche all’avvio vero e proprio dei cantieri, che si avrà appena verrà assegnato il bando. Si tratta di interventi da circa 800mila euro gestiti dalla regione Campania. Finalmente quindi una buona notizia per il Vomero, flagellato nelle settimane scorse dall’emergenza voragini.

Napoli in tilt tra cantieri e voragini

L’ultimo cedimento ieri in via Castellino, dove la strada non ha retto, ma la lista è lunga. Da via Morghen, dove sono da poco partiti i lavori di ripristino, a via Kerbaker, a poche centinaia di metri, senza dimenticare via Solimena, dove acqua e fango stavano costando la vita a due signore, il sottosuolo in collina è una groviera.

I campioni della Gevi ricevuti in Regione

I campioni della Gevi ricevuti in Regione

Vincere contro il Nord è ancora più bello, o almeno lo è per il presidente della Regione Campania Vicenzo De Luca, che oggi ha ricevuto a Palazzo Santa Lucia la Gevi Napoli Basket, fresca vincitrice della Coppa Italia proprio ai danni della squadra di Milano. Nella sala Francesco De Sanctis il Governatore ha incontrato e ringraziato il presidente Grassi, coach Milicic e la squadra, per aver riportato in città il trofeo che mancava da 18 anni.

“Si è vinto – ha detto De Luca – a Torino, battendo squadre di città importanti come Milano e Brescia. Noi chiaramente abbiamo un rapporto di grande fraternità e solidarietà con gli amici del Nord, ma se vinciamo noi è ancora meglio. Abbiamo più calore. Battute a parte, a questo punto, visto il successo straordinario, dobbiamo adeguare anche l’impiantistica. Abbiamo in corso di realizzazione un palazzetto dello sport. Sarà un impianto importante con più di 8000 posti a sedere e sarà a disposizione della squadra per qualsiasi necessità”.

Dopo la premiazione a palazzo San giacomo, dove Capitan De Nicolao e compagni sono stati premiati dal primo cittadino Gaetano Manfredi, continua la meritata passerella per celebrare i campioni della Gevi.

“Adesso incontrando il Sindaco ed il Governatore – ha spiegato De Nicolao – iniziamo a renderci conto di quello che siamo riusciti a fare. E’ bellissimo poter portare una coppa così importante nel Sud e a Napoli in particolar modo”.

‘A vita è mo, l’inno alla felicità di Jovine feat Vesuviano

Jovine riprende il concetto di felicità dell’immenso maestro Luciano De Crescenzo, che ha provato a insegnarci che “per essere felici bisogna saper vivere il presente”, nel suo nuovo singolo “’A vita è mo” feat Vesuviano (Etichetta Campi Flegrei – Magma Music), su tutte le piattaforme, e inizia un viaggio verso l’uscita dell’album “Sincero”, in cui i caratteristici suoni reggae incrociano altri stili musicali e in cui Valerio incontra amici con cui ha condiviso tanta parte della sua vita non solo artistica. La produzione è firmata D4F0ur con Massimo Jovine, Giuseppe Spinelli e Antonio Esposito.

«’A vita è mo è la prima fermata di un viaggio straordinario che ho concepito e percepito come una cura per me stesso e per chi vive questo tempo. È una traccia in neapolitan reggae, quello che ha caratterizzato sempre la mia musica, in cui, insieme a Vesuviano con il quale ho scritto la canzone, ho lanciato un invito a vivere il presente in maniera intensa e felice – racconta Jovine –. L’ossessione di progettare, di pianificare, di concentrarci sul domani e di rimanere a rimuginare su cose accadute in passato non fanno bene all’anima, “pecchè ajere è già passato e dimàne è nu’ mistero… ‘A vita è mo”».

Rimettere al centro la quotidianità, lasciando andare quello che non funziona, per fare spazio alla felicità, in un tempo che non si può fermare ma che dà la possibilità di scrivere pagine straordinarie di vita. La ricerca delle piccole cose che nascondono grandi gioie.

Inaugurata la nuova Venere di Pistoletto, ma è scetticismo tra i cittadini

Inaugurata la nuova Venere di Pistoletto, ma è scetticismo tra i cittadini

Torna in Piazza Municipio a Napoli dopo l’incendio dello scorso luglio che la distrusse la Venere degli Stracci.

L’opera di Michelangelo Pistoletto è stata inaugurata per la seconda volta in città questa mattina e rimarrà davanti la sede del municipio per i prossimi tre mesi, poi diventerà parte integrante del patrimonio artistico di Napoli e avrà una collocazione stabile nella chiesa di San Pietro ad Aram. Ad annunciarlo il delegato all’arte contemporanea di Palazzo San Giacomo Vincenzo Trione:

“La struttura sopravvissuta al rogo è rimasta l’anima, l’abbiamo salvaguardata, salvata e su quella c’è la nuova versione della Venere”.

A volere il ritorno della Venere il sindaco Manfredi

Un’opera fortemente voluta dal sindaco Manfredi che nel corso della conferenza stampa ha ricordato:

“Un momento di rinascita anche simbolica. Rinasce la venere dopo questa storia che è anche una storia importante perché ci fa capire dei tanti conflitti che viviamo nella nostra società e a cui dobbiamo dare una risposta”.

Pistoletto sul piromane: “L’ho perdonato”

L’artista dopo il danno subito dalla sua statua nella scorsa estate è pronto ad incontrare il piromane che ha già perdonato.

“Non lo solo l’ho perdonato – ha spiegato Pistoletto – lo abbraccio profondamente perché sta collaborando con noi, ma noi dobbiamo collaborare con lui”.

Stamattina pochi cittadini e turisti affollavano piazza Municipio per rivedere la Venere. A chi scattava comunque foto abbiamo chiesto se attendevano con ansia il ritorno dell’opera d’arte ecco cosa ci hanno risposto. (Le interviste nel video allegato)

Divampa incendio via Arenaccia, una persona ustionata

Divampa incendio via Arenaccia, una persona ustionata

Questa mattina intorno alle ore 8 in un Appartamento di via Arenaccia è divampato un incendio. Sarebbero intervenuti sul posto i vigili del fuoco per impedire il propagarsi dell’incendio e portando all’esterno dell’appartamento un uomo. Ancora da chiarire le cause dell’incendio.

A lanciare l’allarme questa mattina un post sulla pagina Instagram di Francesco Emilio Borrelli.

Galleria Principe, tornano i senza tetto a pochi passi dalle impalcature

Galleria Principe, tornano i senza tetto a pochi passi dalle impalcature

I senzatetto sono tornati sotto al porticato della galleria Principe di Napoli. A due settimane dall’inizio dei lavori di restauro e messa in sicurezza dei portici, inaugurati alla presenza del primo cittadino Gaetano Manfredi, ad essere cambiata è solo la posizione dei senza fissa dimora.

Bloccato dall’installazione delle impalcature il tratto dove sorgeva la tendopoli, i clochard si sono spostato giusto di qualche metro, mettendosi davanti alla chiesa monumentale di Santa Maria di Costantinopoli. Qui lo scenario appare identico a quello di qualche giorno fa, con giacigli improvvisati, sporcizia ed incuria, il tutto sotto lo sguardo rassegnato di commercianti, residenti e turisti.

Infatti pur tenendo conto delle difficili condizioni di vita dei clochard, esposti a mille difficoltà, soprattutto in questi giorni di cattivo tempo, i cittadini si chiedono se un monumento ottocentesco, che sorge proprio davanti ad una delle principali attrazioni turistiche del territorio, il Mann, possa essere trasformato in un dormitorio.
Contrastanti le reazioni dei titolari delle attività della zona e dei cittadini. (Interviste nel video allegato)

Grandi eventi, tocca ai privati pagare i vigili

Grandi eventi, tocca ai privati pagare i vigili

In occasione di grandi eventi pubblici organizzati da privati, tocca a quest’ultimi il pagamento della polizia municipale in strada. A stabilirlo una legge nazionale del 2017. Peccato che per 6 anni a Napoli questo non sia successo e adesso la procura della Corte dei Conti ipotizzi un ammanco di circa 900 euro.

A ricostruire la vicenda, che vede coinvolti 5 assessori, 2 della giunta Manfredi (De Iesu e Baretta) e tre dell’amministrazione De Magistris (Borriello, De Majo e Clemente) il vice presidente nazionale Anvu Luigi Viscovo.

“Il Comandante della polizia Municipale di Napoli, i dirigenti e/o i comandanti di tutte le Podestà locali d’Italia hanno l’obbligo di dover effettuare una distinta di spesa della manifestazione e inviarla al persona fruitore. Nel caso per esempio delle società sportive al presidente delle società sportive.”

Le indagini

A far partire le indagini 10 note del comandante della polizia municipale Ciro Esposito inviare agli assessori, nelle quali venivano avvertiti sia della necessità di varare il regolamento, sia del possibile danno economico.

Regolamento approvato poi solo nel settembre scorso e contro il quale fanno resistenza in privati, come testimoniano le resistenze del presidente del calcio Napoli Aurelio de Laurentiis che ha presentato ricorso contro palazzo San Giacomo, impugnando la norma davanti al TAR.

Tutela Costituzione, a Napoli la lectio magistralis di Sergio Costa

Tutela Costituzione, a Napoli la lectio magistralis di Sergio Costa

“La tutela dell’ambiente nella costituzione” è il titolo della lectio Magistralis tenuta dal vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa agli studenti della Federico II. Al Campus universitario di monte Santangelo il dibattito si è soffermato sugli articoli 9 e 41, modificati nel corso della passata legislazione. In particolare l’onorevole si è soffermato sui temi del rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi e la tutela degli animali. A dialogare con Costa, davanti ad aula affollata di ragazzi, Renato Briganti, professore di diritto pubblico della Federico II.

Tragedia a Eboli, litiga con il padre poi lo sgozza: arrestato dai carabinieri

Eboli, litiga con il padre poi lo sgozza

Ha sgozzato l’anziano padre al culmine di una lite e poi ha telefonato al fratello per avvisarlo di quello che aveva fatto. I carabinieri sono intervenuti sul posto e l’hanno arrestato. E’ successo questa notte a Eboli, comune in provincia di Salerno, in via Bartolo Longo. Il presunto assassino è Vincenzo Santimone, 47 anni, affetto da tempo da problemi psichici. La vittima è il padre, Riccardo, di 76 anni, ex gommista in pensione. Al momento della tragedia in casa era presente anche la madre, allettata e in preda alla disperazione. In queste ore i carabinieri stanno ricostruendo l’accaduto. Secondo le prime indagini la tragedia sarebbe scaturita da una lite, l’ennesima che avveniva in famiglia. Alcuni residenti hanno raccontato, infatti, di avere udito urla provenienti dall’abitazione. Per questo motivo hanno allertato i carabinieri che, nel frattempo, erano stati avvisati anche dal fratello di Santimone. Ma la tragedia si è consumata in pochi secondi. Il 47enne ha recuperato un coltello dalla cucina ed ha aggredito il padre, colpendolo alla gola. L’anziano ha percorso qualche metro e poi è deceduto, finendo violentemente sul pavimento vicino al bagno. È stato ritrovato in una pozza di sangue.