Home Blog Page 2282

ELEZIONI 2018 / Gli ex Dc trovano spazio nel movimento di Cesa e Fitto “Noi con l’Italia”

Elezioni 2018, grandi movimenti al centro, tra ex Dc, moderati e fuoriusciti dai grandi partiti. Nasce anche, dalla mente di Lorenzo Cesa e Raffaele Fitto, il movimento “Noi con l’Italia – UDC.

“Noi con Italia-Udc rimette insieme un nucleo di democratici cristiani che portano all’interno de centrodestra i valori dello scudocrociato, che significa essere più concreti possibili a dare risposta agli enormi problemi della gente a cominciare dall’occupazione, del rilancio dell’economia ripartendo dalle pmi agrcole, artigiane e industriali occupandoci seriamente della disoccupazione dei giovani”. Lo ha detto Lorenzo Cesa che apre ufficialmente la sua campagna elettorale a Napoli, visto che è candidato nel proporzionale nel collegio di Nola. L’occasione è la presentazione del libro di Pietro Funaro, ex consigliere comunale a Napoli “Oltre. Democristiani e il ritorno all’onore della politica”, alla quale è presente anche Paolo Cirino Pomicino. Cesa guarda a un prospettiva dei democristiani anche oltre le elezioni del 4 marzo: “Dopo tangentopoli – dice – c’è stata una diaspora dei dc. Io e altri amici abbiamo riaggregato un’area area democratico cristiana nel centrodestra e mi auguro che nel parlamento ci si ritrovi tutti insieme. gli italiani hanno bsogno di persone concrete che sono vicini ai problemi della gente, questa era la democrazia cristiana. E per questo riaggreghiamo l’area, ricordando anche chi ha fatto grande l’Italia, le grandi personalità della Dc”. Sule scelte di altri ex Dc come Pierferdinando Casini, che corre con il Pd, Cesa ha ricorato che “Casini è un mio grande amico ma in tutta Europa i democratici cristiani stanno nel centro destra e nel Partito Popolare Europeo. Noi Italia-Udc è il primo tentativo di riaggregare, sono sicuro che avremo un grande risultato e determinanti per far vincere il centrodestra”.

“Siamo in coalizione con la Lega ma con la nostra peculiarità. Abbiamo opinioni diverse come era nel ’94 quando eravamo alleati con la Lega e portammo i nostri ideali nella coalizione”. Lo ha detto Lorenzo Cesa, leader insieme con Raffaele Fitto di Noi con l’Italia, nel corso di un incontro a Napoli in vista delle elezioni del 4 marzo.

“Noi siamo europeisti – ha spiegato Cesa – inclusivi e per l’accoglienza, ma regolata in maniera ferma”. Cesa individua nel Movimento Cinque Stelle l’avversario da battere: “L’avversario sono i populismi, il fare facili proclami, come i 5 Stelle che inseguono i sondaggi di opinione e fanno promesse irrealizzabili. Noi partiamo dalle piccole cose, dal contrasto alla povertà. Abbiano fasce di povertà enormi in Italia e dobbiamo fare un’azione ricreando lavoro, dando sostegno serio alle piccole e medie imprese, dando un reddito minimo alle fasce deboli perché possano vivere dignitosamente. Non è reddito cittadinanza: una cosa è dire lo diamo a tutti, altro è fare esame attento. Ma soprattutto bisogna uscire dalla crisi attraverso azione concreta sull’ economia, penso al costo del lavoro che in Italia è il 10% più alto, rispetto alle altri paesi europei. Se poi ci sono disagi forti bisogna garantire un minimo reddito”. E nella prospettiva del post voto, Cesa non apre alle larghe intese: “No – dice – abbiamo una coalizione seria, il centrodestra vincerà le elezioni e faremo un governo di centrodestra”. Nella ricostruzione della Dc, Cesa replica anche a chi dice che il Pd sia la nuova Democrazia Cristiana: “Idea assurda – sbotta – basta vedere quello che hanno fatto sul fine vita, sulla procreazione assistita. Siamo due cose diverse e mi dispiace che i democratici cristiani dell’ultima legislatura che erano in maggioranza non abbiano mai avuto il coraggio di alzare la mano in aula e dire una parola a difesa dei valori che sono dietro lo scudocrociato”. Ultimo passaggio sulla scelta di candidarsi in Campania: “Sono stato eletto parlamentare europeo nel Mezzogiorno, ho voluto candidarmi qui e a differenza di tanti altri campani vengo spesso qui e conosco la realtà campana e di tutto il Mezzogiorno. Ho preferito candidarmi a Nola piuttosto che andare a Imperia come era previsto che facessi. E’ stata una mia scelta venire in Campania, capire i problemi della gente del Nolano e mettermi a loro disposizione”.

 

Baby gang e legalità, confronto a Napoli nel ricordo di Attilio Romanò

Nella giornata della legalità, ricordando Attilio Romano, dialogo e confronto su baby gang e lavoro.

“La libertà violata di Attilio ha segnato le nostre vite”. Maria Romanó è la sorella di Attilio, vittima innocente di camorra, ucciso nel 2005 per uno scambio di persona. Al fratello “napoletano perbene” è dedicata la Giornata del dialogo per la legalità”, celebrata nell’istituto superiore di Miano che, dal 2016, è intitolato ad Attilio Romanó. All’incontro è intervenuto anche il questore di Napoli, Antonio De Jesu, ha parlato del fenomeno delle baby gang.

“Occorre capire perché questi adolescenti arrivano a 15-16 anni a esercitare una violenza così abbietta e crudele soprattutto nei confronti di loro coetanei – ha detto Antonio De Iesu, questore di Napoli -. I casi di Chiaiano e di Arturo – ha affermato – sono emblematici. Si impone una riflessione da parte di tutti non solo da parte delle forze dell’ordine che hanno comunque dato risposte concrete su ogni caso, ma non basta la risposta investigativa-operativa”. “È fondamentale il ruolo della scuola, dei genitori – ha aggiunto – perché bisogna analizzare il contesto sia familiare sia ambientale dove crescono queste devianze che poi portano ad atti così efferati e crudeli”. “Stiamo portando avanti il progetto sicurezza giovani – ha concluso – e ci sono risorse aggiuntive che stiamo destinando solo agli adolescenti”.

Ma insieme alla violenza, in un tessuto disastrato, l’altra piaga è la carenza cronica di lavoro. Sul Jobs act è intervenuto Maurizio Landini, componente della segreteria nazionale della Cgil: “Va cambiato radicalmente, di disastri ne ha combinati anche troppi. Come Cgil, abbiamo depositato in Parlamento una legge – ha affermato – dopo aver raccolto milioni di firme per riscrivere tutto il diritto del lavoro. Non solo va cancellato il Jobs act ma ci vuole un nuovo statuto dei diritti del lavoratore che garantisca gli stessi diritti a tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. “Basta con la competizione tra le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare – ha concluso – la battaglia contro il Jobs Act va continuata”.

http://www.cgil.it/

 

 

ELEZIONI 2018 / Carfagna lancia i candidati di FI, tra big e società civile

In vista delle elezioni del 4 marzo, si prepara alla sua prima campagna elettorale senza Silvio Berlusconi Forza Italia  http://www.forza-italia.it/, che ha radunato i suoi candidati a Napoli nel corso di una convention. Tra i volti noti del partito, che punta a tornare alla guida del Paese, anche volti nuovi impegnati attivamente sul territorio come la napoletana di San Giorgio a Cremano, Elisa Russo, che con la sua associazione “La forza delle donne” http://www.laforzadelledonne.it/   lotta da anni contro la violenza di genere.

Paolo Russo, Fulvio Martusciello, Severino Nappi, Armando Cesaro e Mara Carfagna i big in campo per le elezioni in Campania insieme ad altri volti noti come, a Salerno, il giornalista Gigi Casciello. Clemente Mastella, durante l’incontro, ha annunciato la sua adesione al partito. Mastella era accompagnato dalla moglie, Sandra Lonardo, candidata a Benevento.

MARA CARFAGNA – “Sono onorata e orgogliosa di guidare campagna elettorale in mia terra in Campania a Napoli, territorio difficile ricco di bellezze opportunità ma anche complessità e contraddizioni. siamo qui per dare ancora una volta voce al sud e Campania”, ha detto Mara Carfagna.

DOMENICO DE SIANO – “Quando si deve decidere durante le elezioni, uno strascico polemico c’è sempre da parte di tutti, perchè ci sono aspirazioni legittime da parte del personale politico, ma serve fare sintesi e noi abbiamo ritenuto di farla d’accordo con organi nazionali e con dirigenti di partito nazionali per mettere in campo squadra campana competitiva, forte e adeguata nell’affrontare determinati tipi di problemi. Dal punto di vista della lealtà verso il partito e Berlusconi è una squadra leale e compatta”. Lo ha detto il coordinatore regionale di Forza Italia, Domenico De Siano, rispondendo ai giornalisti, a margine della presentazione delle liste di Forza Italia in Campania.

https://www.maracarfagna.net/

 

 

 

 

ELEZIONI 2018 / Grasso apre a Napoli campagna di LeU, De Giovanni gli affida i giovani

In vista delle elezioni del 4 marzo apre la anche a Napoli la sua campagna elettorale il partito “Liberi e Uguali” attraverso un mini-tour del suo leader, il presidente del Senato, Pietro Grasso. Prima in via Arenaccia alla Coop, dunque alla Fondazione San Gennaro a Capodimonte, infine in un teatro di Chiaia insieme agli altri candidati. Da Toni Nochetti, leader dell’associazione Tutti a Scuola e candidato con LeU, Grasso ha ricevuto una proposta a favore dei disabili.

Lo scrittore Maurizio De Giovanni, intervenuto all’incontro, sottolineando che in queste elezioni non è tra i candidati, ha detto a Grasso: “Se posso chiedere un aiuto per Napoli e il Sud – ha affermato – e di salvare tutti perché o si salvano tutti o non si salva nessuno”. “Questi ragazzi vedono sui loro smartphone un mondo che è a un metro da loro senza poterlo avere – ha affermato – Se uno solo di loro si convincerà che è meglio fare cameriere che lo spacciatore avrò vinto”.

Grasso gli ha fatto eco: “Atti deprecabili. Ma se troviamo questi ragazzi, cosa succede?”. “Se sono al di sotto dei 14 anni non sono imputabili e vengono riaccompagnati a casa – ha affermato -. E poi? Stanno a casa dove non possono imparare altro se non rabbia sociale”. “Cosa fare? Chi se ne occupa? Va bene andare porta a porta per condurli a scuola – ha aggiunto – educarli a controllare le proprie emozioni, ma chi se ne occupa. Ci accorgiamo di certe cose quando succedono – ha concluso – dobbiamo farlo prima”.

ARTURO SCOTTO – “Non attaccheremo le liste degli altri partiti, ma qualcosa va detta: come si fa a piantare una bandiera blu su un oceano di fritture di pesce?”. Lo ha detto Arturo Scotto, candidato di Liberi e Uguali alla Camera, intervenendo all’incontro promosso dal partito con Pietro Grasso, presidente del Senato e leader di Leu. Non fa nomi, ma il riferimento è a Franco Alfieri, candidato del Pd nell’uninominale ad Agropoli, sotto i riflettori per una battuta di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania sulle “fritture di pesce”. “Per ogni attacco a LeU – ha affermato rivolgendosi al Pd – dite anche una parola su Luigi Cesaro che Forza Italia, con cui immaginate di fare una grande coalizione, ha candidato nonostante sia indagato”.

http://liberieuguali.it/

 

Il cardinale Sepe celebra in cattedrale il rito della “Candelora”

Nel giorno della candelora si rinnova, attraverso la liturgia del lucernario che nella Cattedrale di Napoli celebra l’Arcivescovo, il Cardinale Crescenzio Sepe in concomitanza con la giornata della vita consacrata, la benedizione di ceri e candele nelle chiese: la festa della Presentazione di Gesù al Tempio cade a 40 giorni di distanza dal Natale e, oltre che come Presentazione del Signore, è nota anche come la Purificazione di Maria. Celebrata già dall’imperatore Giustiniano, fu adottata a Roma fin dal Settimo secolo, con una processione penitenziale istituita da papa Sergio I.

Si parla di Candelora perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, così come venne chiamato dal vecchio profeta Simeone al momento della presentazione al tempio di Gesù.

Ma c’è attesa per domenica quando si celebrerà a Casavatore. Con l’intervento delle comunità parrocchiali dell’area a nord di Napoli, la Giornata Nazionale della Vita. Il programma, predisposto dall’Ufficio diocesano Famiglia e Vita, prevede dalle 9 il raduno dei partecipanti in piazza Di Nocera a Casavatore; dalle 10 l’animazione a cura dei Gruppi di Volontariato che promuovono e difendono la vita. Quindi l’arrivo del Cardinale Sepe nella Parrocchia San Giovanni Battista e trasferimento nella piazza Di Nocera da cui partirà la “passeggiata in famiglia” con l’Arcivescovo, lungo le                vie del centro fino alla Scuola Benedetto Croce. E in conclusione, nella Palestra della Scuola, la concelebrazione Eucaristica

 

Fisco, nuove modifiche per le società sportive

NAPOLI – “Il mondo dello sport sta cambiando rapidamente e si sta adeguando alle nuove modifiche di carattere fiscale. Per questo motivo i professionisti sono in prima linea per offrire un contributo sia da un punto di vista teorico che pratico ad affrontare tutto ciò che riguarda sport e professioni”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “Novità fiscali, sistema di controllo e vigilanza nel settore sportivo”, in programma presso la sede dell’Odcec di Napoli (Piazza dei Martiri 30) mercoledì 7 febbraio alle ore 9.00.

“Dopo le modifiche introdotte per Asd, Ssd, la nascita della società lucrativa sportiva, la gestione degli emolumenti, le novità della legge delega 2018, le ispezioni e le verifiche degli enti preposti, la creazione di un organismo internazionale di controllo e coordinazione tra Stati membri – ha sottolineato Arcangelo Sessa, consigliere dell’egato dell’Ordine partenopeo -, novità molto importanti per il settore specifico e rappresentano nuove opportunità di lavoro per i commercialisti e gli imprenditori!

Marilena Nasti, presidente della commissione sport dell’Odcec napoletano ha espresso soddisfazione per il “pacchetto sport contenuto nella legge di bilancio 2018. Occorre evidenziare anche l’attenzione che è stata posta a favore delle donne: è previsto, infatti, uno stanziamento per il sostegno alle atlete in caso di maternità”.

All’incontro, moderato da Mario Diana, parteciperanno Vincenzo Alliegro (presidente nazionale revisori dei conti Fipe-Coni), Andrea Mancino (presidente commissione fiscale Coni), Fabrizio Buonocore (Vicepresidente Commissione sport), Marco Befera (Ufficio presidenza corporate compliance internal auditing e vigilanza Coni) e Fernando Marotta (Agenzia delle Entrate Campania, controlli fiscali).

ELEZIONI 2018 / M5S va al cinema, FI lancia Elisa Russo e la Lega… Cantalamessa

Elezioni 2018 in Campania, sceglie la passerella il M5S che al cinema presenta i candidati; Forza Italia nel vesuviano lancia una donna vulcanica, Elisa Russo e la Lega punta su “Cantalamessa.

Medici veterinari, consulenti tributari, avvocati, filosofi, attori, militari ed esperti di politica economia. Ha pescato in tutti i settori della società civile il Movimento 5 Stelle per comporre le liste elettorali sul territorio di Napoli e della Campania in vista delle elezioni del 4 marzo e cercare di dare un seguito ai sondaggi che danno il partito fondato da Beppe Grillo e Casaleggio in vantaggio sia sul centro sinistra che il centro destra. A Napoli questa mattina, l’ex presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, candidato al collegio uninominale di Fuorigrotta e capolista nel listino in città per M5S  https://www.movimento5stelle.it/ ha partecipato a una convention con tutti i candidati.

Tra i volti nuovi presenti la ricercatrice italo-tedesca Alessia D’Alessandro, che ha risposto con molta disinvoltura alle polemiche che l’hanno vista protagonista.

Tra le novità di questa campagna elettorale la presenza a Napoli della lista della Lega di Matteo Salvini, in coalizione con il centro destra che con Forza Italia http://www.forza-italia.it/  schiera nel collegio di Portici – San Giorgio a Cremano, l’imprenditrice e presidentessa dell’associazione “La Forza delle Donne”, Elisa Russo, impegnata da anni sul territorio contro la violenza sulle donne. Alle elezioni del 4 marzo, nel collegio di Torre del Greco la Lega http://www.leganord.org/di Matteo Salvini candida il napoletano, Gianluca Cantalamessa.

 

ELEZIONI 2018 / A Napoli “Potere al Popolo” occupa una chiesa, il Pd presenta Paolo Siani

Elezioni 2018 in Campania, i candidati di Potere al Popolo e Pd presentati alla stampa. Si animano i dibattiti in vista delle elezioni del 4 marzo, con scenari diversi e modalità di comunicazione che anche nelle stesse aree di appartenenza risultano diametralmente opposti.

LA GIORNATA – Mentre gli altri partiti si radunano nelle rispettive sedi per presentare i propri candidati nelle liste elettorali per il voto del 4 marzo, c’è chi preferisce animare la campagna elettorale puntando i riflettori sulle emergenze endemiche del territorio. Sono i candidati di https://poterealpopolo.org/ , partito che punta a entrare in parlamento sottraendo voti alla sinistra su temi come povertà, precarietà e disoccupazione negli ultimi anni dimenticati dalla sinistra parlamentare. Un esempio pratico, l’occupazione della chiesa di Sant’Antonio a Tarsia a Napoli per aprirla ai senza tetto. All’iniziativa ha preso parte la portavoce del movimento Viola Carofalo.

Il Pd https://www.partitodemocratico.it/ punta su Paolo Siani e Marco Rossi Doria per dimenticare la delusione delle ultime amministrative e mettere sotto al tappeto le polemiche per la presenza nelle liste del figlio del governatore campano De luca, Piero e del sindaco delle fritture Franco Alfieri il partito democratico, che ha radunato i candidati nelle liste di Napoli e della Campania nella sede regionale.

 

 

Il giudice autorizza lo sfratto di “Rossopomodoro”, la guerra delle pizze costa 15 licenziamenti

Lo sfratto diventa esecutivo, il giudice non ferma la guerra delle pizze “da asporto” e autorizza la chiusura di “Rossopomodoro” all’interno del Multibit di Casoria.

LA VICENDA – Quindici lavoratori di una nota pizzeria che paga regolarmente tasse e canoni di locazione, con un bilancio senza alcuna macchia, stanno perdendo il posto di lavoro ed il ristorante pizzeria tra due giorni chiude perdendo tutto . Il motivo ? Fanno pizze piccole – d’asporto .
Detta così sembra una barzelletta e neanche troppo divertente. È invece quanto accade a Casoria, dove una pizzeria della nota catena “Rossopomodoro” è stata raggiunta dallo sfratto per via di una presunta violazione delle norme contrattuali relative alla “tipologia merceologica dei prodotti offerti in vendita”, come recita l’ingiunzione. Il 7 febbraio è la data dello sgombero, con l’arrivo dell’ufficiale giudiziario. Intanto i lavoratori vittime innocenti di una decisione incomprensibile hanno deciso di anticipare la chiusura a domenica 4 salutando i loro affezionati clienti e spiegando a tutti domani in una conferenza stampa alle 11,00 i motivi di questa disgustoso dramma .

In pratica, ha raccontato Claudia Esposito, responsabile della società “L’ulivo srl” che da anni gestisce il franchising, il problema sono la produzione di pizze più piccole d’asporto e la dimensione delle pizze che qualche cliente non consuma al tavolo, ma noi come da licenza e contrato non possiamo obbligare i clienti a sedersi per mangiare o a comprare solo pizze grandi . La società proprietaria del centro commerciale Multibit, dove sorge la pizzeria, è la “Immobiliare Italiana” con sede a Milano; accusa la pizzeria di produrre e vendere pizze d’asporto di misura small, non limitandosi esclusivamente a “ristorazione e pizzeria al tavolo ” ma producendo pizzette che andrebbero a ledere la concorrenza, ovvero il bar e altri negozi del centro che invece a loto volta indisturbati vendono piatti di pasta e pizze senza alcun problema per l’immobiliare .
Il problema è che un primo giudice del tribunale di Napoli Nord , valutando come violazione contrattuale la produzione di pizzette ha accolto tale istanza di risoluzione contrattuale , ordinando la chiusura dell’esercizio e determinando la perdita dell’impiego per i 15 dipendenti ed un dramma sociale per le rispettive famiglie che finiscono in mezzo alla strada .
“Un assurdo, fin quando non ho letto l’ordinanza del Giudice non ci credevo pensavo che si trattasse di uno scherzo – dice l’avvocato Angelo Pisani che difende i pizzaioli – ma ora penso che sia opportuno che intervenga il Prefetto e le Autorità competenti per risolvere legalmente un problema che vede la distruzione di un attività e la rovina di 15 famiglie rimaste senza stipendio per perdita del posto di lavoro dei dipendenti del ristorante . Ovviamente la produzione di pizze in formato ridotto è prevista dal contratto di locazione e dal franchising Rossopomodoro, quindi i pizzaioli oltre che fare pizze saporite non hanno mai violato alcuna regola; ma tutto ciò quanto conta in Italia?”.

http://www.rossopomodoro.it/ristoranti/NAPOLI/casoria

 

Restyling del molo Beverello, il ministro Delrio: “Napoli, complimenti”

La nuova stazione marittima del Beverello con la passeggiata pedonale “sviluppa l’armonia tra il nostro progetto e il paesaggio retrostante, con il Maschio Angioino e la metropolitana di Piazza Municipio con la piazza disegnata da Alvaro Siza” ha spiegato Pietro Spirito descrivendo il progetto del nuovo Beverello finanziato dal ministero delle infrastrutture e trasporti.

Un progetto che sostituirà “strutture non degne di una città come Napoli”, ha sottolineato Spirito, spiegando che “verrà poi affrontata anche la riduzione della congestione automobilistica, visto che oggi il porto è anche un parcheggio, ma quando ci sarà l’uscita della metropolitana dovremo ridurre quello spazio”.

Spirito ha spiegato che nella progettazione della nuova stazione del Beverello per la partenza verso le isole è stata prevista una “struttura poco impattante nel corso di un lavoro insieme al soprintendente per i beni archeologici e prevediamo un massimo di 4,5 metri di altezza della stazione, in parte in superficie e in parte sotto il livello di via Marina”.