Home Blog Page 730

Sottosegretario all’Economia a Napoli, incontro su Pnrr con sindaco

Per un periodo, Gaetano Manfredi, ha temuto che il Governo rivedesse i propri piani rispetto ai progetti da realizzare a Napoli con fondi Pnrr. In particolare quelli per il recupero e la rigenerazione urbana di quartieri come Scampia e San Giovanni a Teduccio. A tranquillizzarlo questa mattina la sottosegretaria al ministero Economia e Finanza, Sandra Savino, in visita istituzionale in città 120 milioni di euro circa la prossima tranche di finanziamenti che arriverà a Napoli. Tra gli argomenti discussione principale non solo il Pnrr ma anche il Patto per Napoli: 1 miliardo e 231 milioni di euro nei prossimi 20 anni.

 

Soldi che però hanno costretto il comune di Napoli a mettere in campo diverse misure economiche per il rientro del prestito. Tra queste misure, il sindaco parla dei passi in avanti fatti nella riscossione dei tributi

Stellantis, ancora una Pand(in)a nel futuro dei lavoratori di Pomigliano

Dalla Panda alla Pandina, sono passati 13 anni. Il destino di Pomigliano è sempre legato alla piccola automobile. Fu la nuova Panda infatti a salvare nel 2011 l’allora stabilimento Fiat auto di Pomigliano d’arco e i posti di lavori degli operai. A distanza di 13 anni, tocca ancora all’utilitaria aiutare il mantenimento dei posti di lavoro allo stabilimento Gianbattista Vico. La Pandina infatti continuerà a essere prodotta nell’impianto di Pomigliano d’Arco almeno fino al 2027. La produzione aumenterà di circa il 20% da metà marzo. Una buona notizia per gli operai, poche settimane fa in allarme dopo alcune dichiarazioni dell’Amministratore delegato su un ipotetico smarcamento dell’azienda dall’Italia. A dare l’annuncio questa mattina durante la presentazione ufficiale del veicolo Olivier Francois, amministratore delegato di Fiat e direttore marketing globale di Stellantis

Terrore al Vomero, giovane accoltellato alla gola: il racconto di un testimone

Terrore al Vomero, giovane accoltellato alla gola: il racconto di un testimone

Sono ancora ignote le cause che hanno spinto poche ore fa, nel quartiere Vomero, un uomo di circa 50 anni ad accoltellare alla gola un ragazzo di 21  anni. L’episodio è avvenuto all’altezza della stazione della metropolitana Montedonzelli, in via Pietro Castellino. La ricostruzione al momento è stata effettuata in base alle dichiarazioni di alcuni amici del ragazzo: un uomo sulla cinquantina avrebbe estratto un coltello e colpito con alcuni fendenti alla gola il giovane, trasferito all’ospedale Cardarelli. Al momento non è in pericolo di vita. I carabinieri sono sulle tracce dell’aggressore. Nell’intervista allegata il racconto di un testimone.

Legge Bavaglio e AI, nel decennale del SUGC iniziative a tutela del lavoro dei giornalisti

Legge Bavaglio e AI, nel decennale del SUGC iniziative a tutela del lavoro dei giornalisti

Le nuove frontiere del giornalismo, lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e i temi caldi della professione, a partire dalla legge bavaglio. Sono stati gli argomenti al centro del convegno che si è tenuto nella sede dell’Archivio di Stato di Napoli, organizzato dal Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania, nell’ambito delle iniziative per il decennale. I lavori sono stati aperti da un flash mob contro il provvedimento nato dall’emendamento Costa, una battaglia sulla quale il sindacato non si fermerà, come confermato dalla segretaria generale della FNSI, Alessandra Costante.

Il segretario generale aggiunto, Claudio Silvestri, ha ricordato le tappe dell’attività intrapresa dal sindacato in Campania, dopo il fallimento dell’Asostampa. Evidenziando anche le condizioni n  cui lavorano moltissimi giornalisti, alcuni dei quali sotto tutela e sotto scorta:

“Le criticità che ci sono per l’editoria in Campania e al Sud sono moltiplicate. C’è una vertenza nella vertenza, ed è quella che riguarda il Meridione per il quale sarebbero necessari provvedimenti ad hoc e interventi speciali. Per quanto riguarda l’editoria cartacea, i giornali sono alla canna del gas. In Campania, la maggior parte dei quotidiani sono gestiti da cooperative di giornalisti che resistono solo grazie ai sacrifici dei colleghi. È una forma di resistenza in un territorio che, invece, ha un bisogno incredibile di informazione qualificata. Quando questi giornali non ci saranno più, chi racconterà dei legami da istituzioni e malaffare in territori completamente governati dalla camorra? C’è un’emergenza, va affrontata. Ma la politica in questo Paese è più interessata ai bavagli che alle tutele”.

Soddisfazione nelle parole della segretaria del SUGC

La segretaria del SUGC, Geppina Landolfo, ha espresso soddisfazione per la tre giorni di corsi e iniziative, che hanno coinvolto centinaia di giornalisti: “Siamo molto soddisfatti per la partecipazione di oltre 300 colleghi alla tre giorni di incontri e corsi, organizzati in occasione dei 10 anni del SUGC. Per noi è importante partire da quello che abbiamo fatto ma è ancora più rilevante guardare avanti, alle nuove sfide che ci attendono. In dieci anni questo sindacato è diventato un punto di riferimento per la categoria, merito della tenacia di Claudio Silvestri e degli altri fondatori”.

Appassionato l’intervento del Presidente della Fnsi, vittorio Di Trapani: “Non dobbiamo mai perdere di vista due concetti: diritti e libertà di stampa. Il Sugc in questi anni ha scelto di stare sempre e comunque dalla parte dei deboli. Bisogna continuare a lottare per garantire l’informazione in tutti i territori, specie nel Sud. Perché se alcuni territori, penso al Casertano o a altre regioni, sono totalmente scoperti non è un danno che si fa al giornalista ma è un danno che si procura innanzitutto ai cittadini”.

Relazione su giornalismo e AI

Il responsabile della formazione del SUGC ed ex segretario Fabrizio Cappella ha introdotto la ricercatrice Maria Pia Di Buono che ha tenuto una relazione su giornalismo e intelligenza artificiale.
Il presidente del SUGC Pietro Treccagnoli ha poi dialogato con lo scrittore Maurizio de Giovanni su “Scrittura narrativa e scrittura giornalistica”.
Sono intervenuti la presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni, il vicepresidente della Casagit, Gianfranco Summo, la presidente del Fondo complementare dei giornalisti, Alessia Marani, accompagnata dal direttore Fabio Porcelli. Erano presenti i segretari generali aggiunti della FNSI Domenico Affinito e Matteo Naccari, i segretari di Lazio e Trentino Alto Adige Stefano Ferrante e Rocco Cerone e il direttore della FNSI Tommaso Daquanno.
Nel pomeriggio, presso l’Emeroteca Tucci alla presenza del presidente Salvatore Maffei e dei presidenti nazionali di Ordine e Sindacato, Carlo Bartoli e Vittorio Di Trapani, è stata scoperta una targa celebrativa del decennale sulla libertà di stampa.

Autonomia differenziata, De Luca: “Se va avanti il progetto i giovani devono solo emigrare”

Autonomia differenziata, De Luca: “Se va avanti il progetto i giovani devono solo emigrare”

“Le politiche di coesione sono saltate. Quando si dice prendiamo i fondi sviluppo e coesione li gestiamo da Roma e ci dovete dire che progetti volete fare ma qual è autonomia regionale? È evidente che diamo difronte a un tentativo di ricatto politico che noi non accetteremo mai. Non perdete tempo, lo vorrei dire ai nostri interlocutori. Voi vi dovete solo augurare che Vincenzo De Luca abbia un infarto fulminante, ma se come mi capita, godo ancora di buona salute, state perdendo tempo”

Lo ha detto il presidente della Regione Campania che ha concluso l’incontro organizzato alla fondazione Banco Di Napoli dal titolo “L’autonomia regionale differenziata, solidarietà e territori”. Il dibattito conclusivo del ciclo di tre incontri sul regionalismo, è stato moderato dal direttore de Il Mattino Francesco De Core. Ad inaugurarlo i saluti del presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte.

Il rischio per i giovani

Per il presidente campano se l’autonomia differenziata dovesse andare in porto il destino per i giovani sarebbe segnato:

“Già negli ultimi dieci anni abbiamo perduto 600 mila giovani del Sud: se ne sono andati via. Se va avanti il progetto di autonomia differenziata il destino di un’intera generazione è solo quello di emigrare. Questa prospettiva che mette in discussione l’unità d’Italia, concretamente mette anche in discussione la possibilità di vita e di lavoro per i nostri giovani.”

Crepuscolo della democrazia

A rischio per Vincenzo De Luca la democrazia italiana, che ha parlato infatti di “crepuscolo della democrazia”. A supporto della propria tesi quanto accaduto alla manifestazione a Roma la scorsa settimana. Che ha visto coinvolti in prima persona il presidente e sindaci del mezzogiorno contro l’autonomia differenziata e il ritardo nell’assegnazione dei fondi di sviluppo e coesione:

“nessuno rileva la gravità estrema nella perdita di misura e di controllo, perché se contrasti un cittadino normale è grave ma altro è vedere 500 sindaci buttati per aria. Eravamo noi eletti a manifestare di fronte ad atteggiamenti discriminatori: la Campania ha deciso che dopo un anno e mezzo di tempo perso era necessario anche la mobilitazione perché il danno che stiamo ricevendo è immenso”.

Arte in Camera, i tesori del palazzo della Borsa in due volumi realizzati dagli studenti dei licei

Nel Salone Valori e Contrattazioni della Camera di Commercio di Napoli, presentato il terzo e il quarto volume della collana “l’Arte in Camera”. Le pubblicazioni, che hanno la prefazione del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, contengono una catalogazione fotografica e testuale degli arredi storici, dei dipinti e dei busti dell’ottecentesco Palazzo della Borsa di Napoli.

I TESORI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI

L’iniziativa, affidata dall’Ente camerale presieduto da Ciro Fiola, all’azienda speciale Si Impresa, ha coinvolto gli studenti del liceo classico europeo del Convitto Vittorio Emanuele di Napoli, del classico “Carducci” di Nola e dello scientifico/linguistico” Colombo” di Marigliano. Coordinati dalle docenti Isabella Valente dell’Università Federico II di Napoli e Maria Grazia Gargiulo dell’Accademia delle Belle Arti.

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO

Il Presidente di SI Impresa Fabrizio Luongo, vice presidente vicario della Camera di Commercio di Napoli, ha aperto i lavori dell’incontro, coordinato dal caporedattore della Tgr Campania, Oreste Lo Pomo e a cui ha preso parte anche il Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giuseppe Gaeta che si è detto disponibile ad un protocollo d’intesa per il recupero è la valorizzazione delle tante opere patrimonio dello storico edificio, nell’ottica di un coinvolgimento dei giovani a servizio del turismo culturale e del racconto della storia del Palazzo.

 

 

Mattarella a Caserta, l’omaggio a Vanvitelli nel 250esimo anniversario della nascita

CASERTA – Il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato la Reggia di Caserta poco dopo le 12.30. ll Capo dello Stato ha preso parte alla cerimonia per il 250esimo anniversario della nascita dell’architetto Vanvitelli. Nel 1973, in occasione del 200esimo anniversario della nascita di Vanvitelli la Reggia fu visitata dall’allora presidente della Repubblica, Giovanni Leone. Ad accogliere Mattarella c’erano il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca ed il sindaco di Caserta, Carlo Marino. Nella giornata di oggi sempre alla presenza del Capo dello Stato verranno inaugurate le sale della Gran Galleria.

L’INCONTRO DI MATTARELLA CON I BAMBINI

Il presidente Mattarella è arrivato alle 11.30 a Caserta. E durata poco meno di dieci minuti la sua visita alla Chiesa di San Francesco di Paola, dove ha reso omaggio alle spoglie mortali dell’architetto Luigi Vanvitelli. Il Capo dello Stato ha ammirato le due lapidi commemorative del Vanvitelli poste subito dopo l’ingresso del luogo di culto sul lato sinistro, poi è sceso nella cripta dove ha visto l’atto di sepoltura contenuto nel liber mortuorum e ha apposto la sua firma sul libro d’onore. All’uscita Mattarella è andato a salutare i bimbi dell’istituto comprensivo che hanno intonato l’inno nazionale.

L’INCONTRO DI MATTARELLA CON I MIGRANTI

Una cinquantina tra migranti – in particolare bengalesi, senegalesi e ghanesi e altri di origine africana – con gli attivisti del Centro sociale ex Canapificio, hanno accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo arrivo a Caserta, poco dopo le 11, all’esterno della stazione ferroviaria. Mancava tra gli attivisti del Centro sociale Mamadou Kouassi Pli Adama, l’ivoriano alla cui storia si è ispirato il regista Matteo Garrone per il film “Io Capitano” candidato all’Oscar; Mamadou era assente ‘giustificato’: è negli Usa proprio in vista della notte degli Oscar, al suo posto fuori alla stazione c’era la moglie. Con striscioni sul fenomeno migratorio, come quello con la scritta “l’immigrazione non si cancella con i muri”, il gruppo ha quindi applaudito il Capo dello Stato, che ha risposto al saluto; un migrante ghanese ha poi consegnato ad un funzionario della Digos di Caserta, che a sua volta l’ha dato al capo della sicurezza del presidente della Repubblica, un bastone da poco portato dal Ghana, che “simboleggia la saggezza dell’autorità che lavora per l’unità del popolo”, quindi una lettera in cui si chiede un incontro al Presidente per parlargli della mancanza di spazi sociali a Caserta e un bigliettino di un bimbo con un disegnino.

 

Il Napoli travolge il Sassuolo, tripletta di Osimhen e doppietta di Kvara

SASSUOLO – Il gol in apertura di Racic sembra la condanna per un Napoli in balia di se stesso. 17 minuti in cui i neroverdi allenati dall’esordiente Bigica sembrano capaci di spaventare i campioni d’Italia in carica. La traiettoria beffarda che trafigge Meret ha il sapore di una condanna. Ma a Sassuolo si registra la resurrezione del Napoli. Uno schiaffo che sveglia gli uomini allenati da Calzona, che iniziano a macinare gioco e ad aumentare vertiginosamente il ritmo, a una intensità tale che schianta letteralmente il Sassuolo.

Il gol di Osimhen a SassuoloIL NAPOLI TRAVOLGE IL SASSUOLO

Resiste una decina di minuti la difesa del Sassuolo prima di cadere rovinosamente, quando Di Lorenzo lancia in profondità Anguissà che di tacco smarca Rrahmani il quale a due passi dalla porta non può sbagliare. Passano due minuti, vantaggio Napoli: sempre Di Lorenzo serve questa volta Politano sul lato destro, assist per Osimhen che segna e va ad esultare sotto la curva che ospita i tifosi napoletani. La partita di fatto finisce al 41′ con un appoggio sbagliato in uscita di Henrique, Politano che sfrutta il regalo e serve Osimhen che batte Consigli con una certa disinvoltura. I meriti del Napoli sono evidenti, ma la fase difensiva del Sassuolo continua ad essere inadeguata per la categoria. Concetto che viene ribadito in avvio di ripresa quando Osimhen firma il tris personale. Inguardabile la partenza dal basso di Tressoldi che passa la palla a Kvaratskhelia, il quale serve Osimhen che segna con un filo di gas Il Napoli giustamente non rallenta la sua azione e trova la quinta rete. Conquista palla Kvaratskhelia che supera Henrique e dal limite fa secco Consigli. Ancora protagonista il georgiano che dopo un angolo conclude trovando sulla sua strada Volpato. Sulla respinta ‘Kvara’ segna da posizione favorevole.

IL TABELLINO DI SASSUOLO NAPOLI

SASSUOLO (4-3-3) Consigli, Pedersen, Ferrari, Tressoldi (32′ st Kumbulla), Doig (11′ st Missori), Racic (11′ st Volpato), Henrique, Thorvestd, Laurientè, Pinamonti, (43′ st Kumi), Bajrami (32′ st Defrel). (25 Pegolo, 28 Cragno, 5 Erlic, 8 Mulattieri, 10 Berardi, 14 Obiang, 15 Ceide, 35 Lipani).
NAPOLI (4-3-3) Meret, Di Lorenzo, Rrahmani (17′ st Natan), Ostigard, Mario Rui, Anguissà, Lobotka (35′ st Dendoncker), Traorè (31′ st. Zielinski), Politano (17′ st Raspadori), Osimhen (31′ st Simeone), Kvaratskheila. (41 Contini, 95 Gollini, 5 Juan Jesus, 17 Olivera, 29 Lindstrom, 30 Mazzocchi). All.: Calzona.
Arbitro: Chiffi di Padova.
Reti: nel pt 17′ Racic, 29′ Rrahmani, 31′ e 41′ Osimhen; nel st 2′ Oshimen, 6′ e 30′ Kvaratstskheila. Angoli 6-11 Recupero: 3′ e 0. Ammoniti: nessuno

Audiovisual Hub, il futuro napoletano dell’industria cinematografica

In un futuro non molto lontano, potrebbe parlare napoletano l’industria cinematografica. In particolare per quanto riguarda la realizzazione dei contenuti delle piattaforme on demand. Le più importanti hanno già stretto rapporti con Audiovisual Napoli Hub, un progetto di cui si è già parlato nei giorni scorsi dopo la presentazione nel Dipartimento di Scienze Sociali, sede in cui, l’Università Federico II, partner, ha allestito le nuove aule studio dove saranno formati 80 giovani (di Napoli e provincia) che non studiano e non lavorano. Contraddistinti dall’acronimo anglosassone NEET.

SCADENZA DEL BANDO IL 29 FEBBRAIO

Realizzato dalle associazioni Altra Napoli e Apogeo Ets, il percorso metterà in campo docenti ed esperti che porteranno sul mercato nuovi operatori di ripresa e montatori video, videomaker, fonici di presa diretta e sound designer. Altri particolari li ha forniti il professor Lello Savonardo, Coordinatore corso laurea in comunicazione della Federico 2 Altro particolare è che agli 80 NEET si aggiungeranno presto 20 studenti di Scienze Sociali

Il ministro della cultura a Napoli inaugura La Flagellazione di Caravaggio

Il ministro della cultura a Napoli inaugura La Flagellazione di Caravaggio

La flagellazione di Cristo, una delle opere maggiori di Caravaggio, arriva al Museo di Donnaregina, dove è stata esposta alla presenza del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Fondo Edifici di Culto, il Museo di Capodimonte e il Museo di Donnaregina, che hanno unito le forze per portare una delle opere magne di Merisi nel centro antico di Napoli.

Si tratta di uno dei quadri più significativi e famosi del Caravaggio, realizzato nel 1607 per la chiesa di San Domenico Maggiore, dove è stato esposto per oltre 3 secoli. Poi, circa 50 anni fa, il trasferimento della tela a Capodimonte. Il coordinamento organizzativo dell’allestimento è stato curato da Elio de Rosa, direttore per la gestione museale del Museo di Donnaregina. La mostra sarà visitabile fino al 31 maggio.

Per l’occasione, i visitatori potranno acquistare un solo biglietto integrato che consente l’accesso anche al Pio Monte della Misericordia, dove  si trova un altro capolavoro del pittore.

Ad accogliere il ministro il presidente del Consiglio di amministrazione del Fondo Edifici di Culto e direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Schmidt.

Le dichiarazioni

“Non a caso – ha detto Schmidt – arriva qui proprio nella fase di avvicinamento alla Pasqua. Riavere qui la Flagellazione di Cristo rappresenta una doppia offerta. La potranno apprezzare, infatti, sia i cultori della storia dell’arte e di Caravaggio, sia i credenti che vogliono riflettere sul tema della flagellazione e della passione del Cristo”.

“Cultura e turismo – ha spiegato il ministro – sono due facce della stessa medaglia, un binomio inscindibile. Oggi il turismo non si accontenta più di essere stanziale, come negli anni 70. Aumenta la domanda di turismo, ma anche quella di cultura. Le persone che viaggiano, a qualsiasi latitudine, vogliono conoscere i luoghi, ne vogliono conoscere la storia e l’identità. Noi dobbiamo essere in grado di intercettare questa esigenza”.

Giornata napoletana per Sangiuliano

Giornata ricca di appuntamenti in città quella del ministro che dopo la tappa a largo Donnaregina, ha preso parte alla conferenza su “L’economia della cultura come fattore di sviluppo” a palazzo Fuga e all’inaugurazione dei nuovi spazi della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, a palazzo Reale.