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Napoli, tuffi a lido mappatella e assalto di turisti sul lungomare

Napoli, tuffi a lido mappatella e assalto di turisti sul lungomare. Il sole e il caldo caratterizzano questo sabato santo. Migliaia i turisti in città, tantissimi sul lungomare. A lido mappatella sembra iniziata la stagione estiva. Decine di persone in costume stese al sole, i più coraggiosi già in acqua. turisti e curiosi ad assistere.

Il centro città è preso d’assalto dagli stranieri. Le strutture ricettive, secondo Federalberghi, sono piene al 90%. Il bus a due piani che percorre le zone più belle della città è pieno fin dalle prime corse del mattino. Il trend per Pasqua e Pasquetta è confermato. Le previsioni per domani sono buone mentre sul Lunedì in Albis incombe la pioggia. temporali e schiarite secondo http://www.ilmeteo.it. Ma in tanti non si faranno fermare. Presi d’assalto anche gli agriturismo e i ristoranti. In particolare, sul lungomare di via Partenope, si registra il tutto esaurito.

 

 

 

Offensiva antidroga della Polizia: 5 arresti in poche ore a Napoli

Tra il pomeriggio e la prima serata di ieri la Polizia di Stato ha messo a segno a Napoli, in tre distinte operazioni, 5 arresti per droga.

Il primo a finire in manette è stato un gambiano di 37 anni, Trame Abdhu, sorpreso dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato a spacciare in un terraneo sito al vico Scassacocchi, dove è stata scoperta una fiorente attività di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti hanno immediatamente fatto irruzione all’interno dell’abitazione dell’extracomunitario, dove hanno rinvenuto in una piccola cassettiera una busta grande contenente numerose bustine di sostanza di verde essiccata, un bilancino di precisione, due passaporti, due permessi di soggiorno e una carta d’identità intestata ad un altro cittadino extracomunitario, risultata poi contraffatta.

Inoltre, nel bagno, in un’intercapedine del muro, è stata scoperta una busta contenente numerosi involucri termosaldati contenenti la stessa sostanza di colore verde e un’altra busta più grande, con all’interno una grossa quantità della stessa sostanza non ancora confezionata per la vendita; la sostanza è risultata marijuana per circa 310 grammi e circa 6 grammi di hashish.

I poliziotti hanno infine rinvenuto all’interno di un portafogli la somma di euro 125 suddivisi in banconote di vario taglio. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e l’uomo dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, oltre che di falso documentale per i documenti di cui è stato trovato in possesso.
Dalle operazioni di fotosegnalamento è emerso inoltre che il 37enne era già destinatario di un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli l’8 marzo scorso. L’uomo è stato arrestato e condotto quindi presso la Casa Circondariale di Poggioreale, dove dovrà espiare la pena di 11 mesi e 24 giorni di reclusione.

Sono seguiti due arresti in flagranza eseguiti dai Falchi della Squadra Mobile partenopea.
Gli uomini della VI Sezione “Criminalità diffusa” alle 21 circa hanno proceduto all’arresto di tre soggetti, perché intenti a spacciare hashish per un peso complessivo di 900 grammi. Si tratta di Vacca Antonio, 52enne napoletano, Sanseverino Ciro, 42enne napoletano e Vacca Massimo, 50enne napoletano.

In esito ad incessante attività investigativa i poliziotti sono intervenuti in zona Secondigliano in un appartamento di via Umbria, dove nessuno rispondeva al campanello, nonostante si sentisse chiaramente che all’interno c’erano alcune persone, che hanno tentato di eludere il controllo e di liberarsi della sostanza stupefacente. Gli agenti hanno dunque forzato la porta e hanno notato subito sul tavolo della cucina una grande quantità di sostanza di colore marrone suddivisa in parte in stecche e in parte panetti, successivamente risultata essere hashish, un bilancino di precisione, un coltello di grosse dimensioni, alcune calamite di colore nero, un bruciatore a gas portatile e due rotoli di carta cellophane trasparente per confezionare le stecchette di hashish.

Inoltre sono stati rinvenuti 5 telefoni cellulari e circa 350 euro suddivisi in banconote di vario taglio. I tre sono stati immediatamente arrestati e condotti quindi presso il carcere di Poggioreale.
Alle 23,30 è stata la volta di Rosario Briglia, 40enne napoletano, pluripregiudicato con recidiva specifica infraquinquennale, sottoposto alla misura cautelare personale del divieto di dimora, perché responsabile anch’egli di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Gli agenti della VI Sezione “Criminalità diffusa”, alle 23,30 circa, nel percorrere corso Garibaldi a bordo di motoveicoli con colori di serie e in abiti borghesi, sono stati sorpassati da uno scooter Honda SH 150 con una persona a bordo, che si dirigeva a velocità sostenuta con fari spenti verso piazza S. Francesco di Paola.
Ad insospettire gli agenti non è stato l’atto di pirateria stradale quanto la scia di odore pungente lasciata durante il transito. Quindi senza indugio hanno intimato l’alt all’uomo, che ha cercato di aumentare la velocità. I poliziotti lo hanno prontamente bloccato, per rinvenire all’interno del suo giubbotto una busta di cellophane termosaldato trasparente contenente sostanza erbacea, risultata marijuana del peso complessivo di circa 110 grammi.
La sostanza e lo scooter sono stati sequestrati e stamane si celebrerà il rito direttissimo.

Pasqua a Napoli: tra riti, tradizioni e boom di turisti

Un’occasione per riscoprire usanze radicate nei secoli e tramandate di generazione in generazione. La tradizione vuole che in queste giornate, che a Napoli segnano anche l’inizio della bella stagione, tutto si rinnovi. E’ questo il significato della Pasqua e la città vive la propria fede in maniera profonda attraverso il culto religioso.

Dalla città moderna a quella antica e sfilando tra le strade e i palazzi di oggi, arrivando a sfiorare le domus di duemila anni fa, Ercolano ha accolto per la prima volta la Via Crucis diocesana, voluta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe.

“La croce come mezzo di salvezza e segno di speranza per ognuno di noi. Il seggio di Cristo che continua a servire l’uomo e a insegnarci la legge dell’amore anche per l’uomo sofferente”. Queste le parole del cardinale.

Intanto in occasione delle festività di Pasqua e del ponte della Liberazione in città si registra il boom di presenze turistiche. Le strutture saranno quasi gremite. Difficile trovare camere libere. L’occupazione media, infatti, nel periodo pasquale, ha quasi raggiunto il 90%.

Il Maggio dei Monumenti, arricchito da mostre straordinarie, è un ottimo traino per coniugare l’esperienza Napoli legata a sapori, profumi e panorami, alla parte strettamente culturale con Caravaggio e Canova che accompagneranno i turisti fino all’Universiade di luglio.

Saranno circa 570mila i passeggeri previsti in transito all’Aeroporto Internazionale di Napoli tra arrivi e partenze.
Per chi parte, Londra, Parigi, Barcellona, Amsterdam e Berlino saranno le mete di viaggio prescelte in occasione di Pasqua e dei ponti primaverili.

Sepe, gli auguri di Pasqua alla città: “Pace, basta sangue e guerre tra fratelli”

Sepe, gli auguri di Pasqua alla città: “Pace, basta sangue e guerre tra fratelli”. L’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, formula gli auguri ai napoletani. Il presule si sofferma sull’esigenza di pace e fratellanza. In occasione della messa crismale, Sepe rivolge un pensiero ai fratelli che combattono tra loro.

“Il Signore è venuto a mettere Pace tra gli uomini con Dio e tra gli uomini tra loro – ha detto Sepe -. In un momento così delicato perché tutti assistiamo ogni giorno a queste tensioni, a  queste guerre, a questo sangue sparso tra fratelli e fratelli. Bisogna cominciare dal cuore di ciascuno. Lasciatevi prendere la mano da Cristo per poter vivere con dignità la vostra identità umana e cristiana”.

Gli auguri del Carinale Sepe, raccolti da Renato Cavallo, nel video allegato.

 

“Stiamo insieme per divertirci”, il progetto per non stare soli a Pasqua

Una casa di riposo per anziani, alunni delle scuole dell’infanzia e giovani affetti da disabilità: sono loro i protagonisti del progetto “Stiamo insieme per divertirci”, organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali del comune di Napoli in occasione delle festività pasquali e in concomitanza con la chiusura delle scuola.

A ospitare le attività del progetto sarà la casa di riposo per anziani Signoriello di Secondigliano, che in occasione dell’avvio del progetto ha ricevuto la visita del sindaco de Magistris e dell’assessore al Welfare, Roberta Gaeta.

Miserere-Cantare la Passione, a Napoli la cantata popolare di Carlo Faiello

“Miserere mei Deus, pietà di me, oh Dio”. Così recita il salmo 51 dell’Antico Testamento quando Davide esprime la sua accorata supplica al Signore.

Torna, per la Pasqua, l’appuntamento con la liturgia della settimana santa al Centro di Cultura Domus Ars (via Santa Chiara, 10 Napoli). Giovedì 18 e sabato 20 Aprile alle ore 21 in scena, Miserere – Cantare la Passione, la cantata popolare scritta e diretta da Carlo Faiello, prodotta dall’Associazione “Il Canto di Virgilio” e patrocinata dalla Regione Campania.

Questa edizione del concerto-spettacolo in forma di oratorio vede protagoniste sei donne: Antonella Stefanucci nel ruolo della Madonna, Antonella Morea in quello della corifea e, accanto a loro, altre quattro grandi voci napoletane come Patrizia Spinosi, Fiorenza Calogero, Marianita Carfora e Elisabetta D’Acunzo. Queste “cantatrici” della tradizione orale rappresentano il corteo delle antiche cerimonie religiose o delle rappresentazioni popolari del Sud. Con il loro canto “raccontano”, ognuna a modo suo, il dolore di Maria e la sofferenza di Cristo.

“Ho immaginato uno spettacolo sulla religiosità popolare, un dramma cantato e recitato in forma dialettale che raccoglie idiomi diversi della Campania.
Una Passione laica che proviene dalle antiche processioni e cerimonie del Sud Italia. Antonella Stefanucci è la Madonna, straziata dal dolore per il figlio in croce che rappresenta la condizione degli umili, sottomessi e umiliati dal potere dominante”, dice Carlo Faiello.

Porto Aperto 2019, al via l’evento che apre le porte ai cittadini

“Porto aperto”, l’iniziativa che negli ultimi due anni ha visto nel mese di maggio l’apertura ai cittadini napoletani degli spazi e delle strutture dello scalo partenopeo, si apre all’intero sistema portuale campano per la sua terza edizione.

Il 17 maggio infatti, anche Salerno e Castellammare di Stabia aderiranno all’iniziativa organizzata dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale e presentata questa mattina dal presidente dell’Autorità portuale di Napoli, Pietro Spirito.

Una sorta di Maggio dei monumenti ma concentrato sulle attività del Porto dove, tante saranno le iniziative a sfondo culturale come spiega l’assessore al Turismo del comune di Napoli, Nino Daniele.

Il 19 maggio, l’evento chiuderà con visite via mare su traghetto e via terra su bus. Per coinvolgere a pieno la cittadinanza, ci saranno anche concerti con esibizioni sul palco di artisti emergenti come Gabriella di Capua.

Carabinieri nelle macellerie per controllare provenienza agnelli e capretti

Carabinieri nelle macellerie per controllare provenienza agnelli e capretti. Un’attività messa in campo dai Carabinieri Forestali. Pasqua sicura a tavola, dunque. L’obiettivo è garantire la messa in vendita di prodotti alimentari tracciabili. Predisposti controlli serrati nelle macellerie durante la settimana. Controllati anche i supermercati. Avviate ispezioni per evitare la messa in vendita di prodotti alimentari di origine sconosciuta o falsificata. Focus su quelli maggiormente consumati nel periodo pasquale: carne ovi-caprine e uova.
Sequestrati 277 chili di carne per inosservanza dell’obbligo di garantire la rintracciabilità degli alimenti. E, di conseguenza, per frode nell’esercizio del commercio. Comminate sanzioni per 8.000 euro.
Per la giornata di Lunedì dell’Angelo è stata prevista l’intensificazione dei servizi di vigilanza nelle aree naturalistiche. presidio della Città Metropolitana, nelle zone maggiormente interessate da afflussi turistici e pic-nic.
Si vogliono prevenire illeciti ambientali e deturpazione di beni naturalistici e ambientali. Di conseguenza anche scongiurare incendi boschivi scaturiti da accensione di fuochi improvvisati in aree boscate e parchi.

Napoli, operai Fca licenziati sul campanile del Carmine: “Chiediamo il reddito di cittadinanza”

Due operai licenziati dalla Fca dopo aver esposto nel corso di una manifestazione a Pomigliano d’Arco il manichino di Sergio Marchionne impiccato, sono da stanotte per protesta sul campanile della Chiesa del Carmine, in piazza Mercato a Napoli.

Hanno esposto uno striscione con la scritta “Reddito di cittadinanza per licenziati non c’è”.

Le ragioni della protesta spiegate in una nota che i 5 licenziati di Pomigliano hanno inviato: “Siamo stati licenziati nel 2014 per motivi politici. Ci siamo permessi di criticare l’allora amministratore delegato per le morti per suicidio dei nostri compagni del polo logistico di Nola, un reparto confino dove erano stati trasferiti tutti i sindacalizzati e quelli che, anni sulle linee di montaggio, avevano logorato nel fisico e nella mente, rendendoli improduttivi.

Dopo anni di cause legali, a giugno del 2018 la Corte di Cassazione ha confermato il nostro licenziamento per non aver rispettato “l’obbligo di fedeltà” nei confronti dell’azienda. Il nostro caso verrà discusso alla corte europea dei diritti umani perchè i giudici di Strasburgo hanno reputato valido il nostro ricorso che ha superato lo sbarramento preliminare. La battaglia non è conclusa, ma noi siamo senza lavoro e senza reddito”. Molti politici hanno manifestato la loro solidarietà nei nostri confronti, compreso il ministro Di Maio, che venne a trovare uno di noi in ospedale dopo una manifestazione dopo la sentenza della corte di cassazione davanti casa sua a Pomigliano.

Tante promesse, ma nessuna si è avverata. Oggi siamo nell’assurda situazione che neanche il ‘reddito di cittadinanza’ ci viene concesso perché per i soldi percepiti nel 2018, e che la Fiat vuole indietro, non abbiamo i requisiti per ottenerlo. La nostra situazione è simile a molti operai che in questi anni hanno perso il lavoro per licenziamenti politici”.

A Torre del Greco una centrale per carte di credito false

A Torre del Greco una centrale per carte di credito false. La scoperta è stata dei Carabinieri. Arrestate due persone del posto, di cui una incensurata. Operazione dei carabinieri della compagnia di torre del Greco. Gli arresttai sono accusati di falsificazione di carte di credito e possesso e falsificazione di documenti. Si tratta di Salvatore Gioia, 35enne, incensurato e Francesco Blanco, 33enne con precedenti. Entrambi dovranno rispondere anche di falsità materiale commessa da privato e di detenzione di sostanze stupefacenti.
I militari dell’arma dopo aver notato movimenti sospetti hanno fatto irruzione nella casa di Blanco scoprendo macchinari per produrre e falsificare carte di credito. C’erano anche numerosi documenti falsificati (patenti e carte d’identità).
I due avevano anche ingenti somme di denaro per il possesso delle quali Blanco e Gioia non hanno potuto o voluto dare alcuna giustificazione. In particolare 880 euro in denaro contante (Blanco) e 820 euro (Gioia). Sequestrata una macchina per la goffratura e una stampante a colori. Erano utilizzate per creare le cifre in rilevo e stampare a colori le carte in pvc. Poi c’erano 434 carte ancora in bianco, 37 già falsificate, 8 patenti di guida e una carta d’identità falsificate.
Sequestrati anche 10 personal computer, un ipad, 6 telefoni cellulari, 13 pen drive, 23 internet key. E stupefacenti, in particolare e 0,5 grammi di cocaina e 6,8 di hashish, con un bilancino di precisione.